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Belleville (Parigi), Lavapiès (Madrid), Kreuzberg (Berlino): viaggio nei quartieri multietnici di tre capitali d’ Europa

Fra le tante attrattive di un viaggio in una grande capitale europea c’ è senza dubbio la possibilità di esplorare quartieri caratteristici e originali, un pò fuori dai soliti giri turistici. Senza dubbio vanno visitati anche i musei, i monumenti principali e i quartieri centrali, ma per avere un’idea completa di una città e della sua storia è interessante spostarsi dal centro e visitare anche i quartieri popolari e multietnici. Queste zone hanno tanto da raccontare sulla storia della città e riflettono appieno i cambiamenti della società di oggi. Quasi tutte le grandi città europee hanno quartieri di questo tipo: oggi vorrei portarvi a scoprire tre quartieri popolari – Belleville, Lavapiès, Kreuzberg- di tre affascinanti capitali europee (Parigi, Madrid e Berlino).

Il quartiere di Belleville a Parigi
Cominciamo dal quartiere di Belleville a Parigi: si trova nel ventesimo arrondissement, alla periferia della città. E’ un vecchio quartiere “di strada” abitato da molti immigrati: è insomma la faccia multietnica e popolare di Parigi. Non c’ è nulla di straordinario da vedere, ma consiglio di visitarlo perchè Parigi è anche questo: edifici un pò fatiscenti, case popolari, stradine ricche di ristoranti etnici (greci, cinesi, arabi, ebrei, turchi, africani, indiani, cambogiani, vietnamiti: un vero concentrato di culture diverse), terreni incolti, salite, vie molto animate, case antiche ricche di fascino. La cosa straordinaria da vedere è semplicemente che questo quartiere è riuscito a mantenere quasi inalterata l’ anima popolare della Parigi di inizio Novecento. Belleville resta a testimonianza di un passato operaio e prima ancora contadino: tutta un’ altra storia rispetto alla Parigi degli Champs Elysèes. Tuttavia, benchè questo sia il quadro generale del quartiere, le cose stanno lentamente un pò cambiando anche a Belleville: i vecchi edifici e agli antichi palazzi cominciano ad essere affiancati da case dall’ archittettura moderna e inizia a spuntare qualche locale trendy. Ma prima che subisca cambiamenti consistenti, Belleville offre ancora tante vie e angoli non “imborghesiti”: ad esempio la commerciale e trafficatissima Rue de Belleville (che ha dato i natali ad Edith Piaf), oppure Rue de Mozaia, con le sue case coloratissime o ancora la zona indiana (le Passage Brady) con i negozi e l’ animatissimo mercato multiculturale del martedì e del venerdì.
Merita una sosta anche il Parc di Belleville, quantomeno per la sua posizione dominante sulla città che regala una vista panoramica spettacolare su buona parte di Parigi.

Lavapiès a Madrid
Molto interessante da visitare è anche il quartiere Lavapiès di Madrid: oggi quartiere popolare e multietnico, Lavapiès ha vissuto nel passato vicende alterne. Le sue origni sono antiche: un tempo era il quartiere ebraico (e il suo nome trova spiegazione proprio in questo periodo: Lavapiès era la fontana centrale usata dagli ebrei per lavarsi i piedi prima di andare in sinagoga). In età moderna, dopo il periodo della Guerra Civile (durante il quale il quartiere è stato teatro di duri scontri fra anarchici e franchisti) è entrato in una fase di progressivo abbandono e degrado dalla quale è uscito solo nel corso degli anni Novanta, quando è stato preso d’ assalto da immigrati e giovani bohémiens. E’ così che il quartiere è rinato, assumendo un aspetto più vitale e artistico. La vitalità è una delle caratteristiche che ancora oggi meglio descrive un quartiere come Lavapiès: non solo perchè la popolazione che lo abita è un miscuglio di etnie e di culture differenti, ma anche perchè pullula di locali, bar, gallerie e centri culturali multidisciplinari. Ci sono pure un teatro, una moschea, una bella biblioteca, tanti negozietti di alimentari e di vario tipo, parecchi ristoranti etnici (indiani, senegalesi, marocchini), piccole taverne spagnole: a Lavapiès troverete praticamente di tutto e da ogni parte del mondo. Sarebbe quindi un peccato non visitare Lavapiès se si è in viaggio a Madrid: certo non ha monumenti importanti, ma ha tutta la freschezza e la vitalità dei veri quartieri popolari di strada.

Kreuzberg a Berlino
A Berlino invece il quartieri popolare che consiglio di vedere è Kreuzberg. In realtà era un quartiere popolare nel senso stretto del termine soporattutto negli anni Settanta, quando a causa della sua vicinanza al muro aveva affitti molto bassi che attiravano gli strati sociali più poveri della popolazione berlinese e quindi anche gli immigrati. Oggi Kreuzberg non è più un quartiere povero, ma è piuttosto diventato una sorta di quartiere alternativo, una fucina di movimenti culturali e artistici. Ha tuttavia mantenuto fino ad oggi quella mescolanza di razze e culture che nel tempo ha dato risultati così positivi, perchè se oggi Kreuzberg è un quartiere rinato e vitale lo si deve anche agli immigrati che qui sono ben un terzo della popolazione (soprattutto turchi) e che sono impegnati in tante attività produttive, dalla ristorazione, al teatro, al commercio, all’ arte. Lo si capisce girando per le animate vie del quartiere e osservando i negozi e i ristoranti. Il centro del quartiere è la Piazza Kottbusser Tor e le vie che da essa si diramano, dove ci sono tantissimi ristoranti gestiti da stranieri. Punti di ristoro e attività varie gestite da turchi anche in Adalbertstrasse, dove si trova pure un Centro d’ incontro per bambini e ragazzi (se vi interessa ricostruire la storia sociale e culturale del quartiere visitate anche il Kreuzberg Museum, che si trova proprio all’ interno del Centro d’ incontro). Oranienstrasse è un’ altra via centrale dove abbondano esercizi commerciali e gastronomici gestiti da stranieri (c’ è anche una libreria italiana!). Nella Mariannenplatz sorge invece il Künstlerhaus Bethanien (la casa degli artisti), un centro che promuove molti progetti e attività culturali e che comprende una biblioteca turca, una scuola di musica, una sezione della biblioteca comunale, l’ assessorato per la cultura, un punto d’ incontro per anziani e una mensa. La vitalità di un quartiere come Kreuzberg dimostra come la presenza degli immigrati aiuti ad arricchire e diversificare anche grandi città come Berlino.

Viaggio in Marocco: Fès e Marrakech, due città imperiali a confronto

Il Marocco è una meta di viaggio molto affascinante e dalle molteplici suggestioni: ricco di bellezze naturali, il Marocco vanta anche uno straordinario patrimonio artistico e culturale che affonda le proprie radici nella raffinata e millenaria civiltà arabo musulmana. I possibili itinerari di viaggio in Marocco sono quindi tanti, ma uno dei più classici è il tour delle città imperiali: Fès, Meknès, Marrakech e Rabat. Quello imperiale è un itinerario consigliabile soprattutto se è la prima volta che si programma una vacanza in Marocco, anche se queste città sono talmente belle, affascinanti e ricche di cose da visitare che non guasta sicuramente tornarci una seconda o una terza volta, vivendole con più consapevolezza.

Fra le quattro città imperiali del Marocco consiglio di non perdere in particolare Marrakech e Fès, le più significative e rappresentative delle due principali facce di un paese come il Marocco che oscilla continuamente fra tradizione e modernità. Fè s rappresenta probabilmente il lato più tranquillo e tradizionalista del Marocco, mentre la caotica Marrakech quello più occidentale, turistico e proteso verso la modernità. Sebbene così diverse, queste due città sono entrambe ugualmente suggestive e meritano davvero di essere visitate in modo approfondito durante un viaggio in Marocco.

Fès: viaggio nel labirinto della medina fra artigianato e antiche tradizioni

Fès è divisa in due parti, la città nuova e quella vecchia. La parte nuova di Fès è ricca di negozi, bar, alberghi e lunghi viali e non ha nulla che la distingua in modo significativo dalle città europee (è stata infatti costruita dai francesi). Nella medina di Fès è invece tutta un’ altra storia. Appena varcata una delle 14 porte d’ ingresso che si aprono nelle mura che la circondano, ci si trova a fare i conti con un vero e proprio intrico di stradine, cortiletti, piccole piazzette… tanto che non è affatto facile per chi la visita la prima volta raccapezzarsi in un tale labirinto. Per scoprire la medina conviene quindi prendere una guida ufficiale, anche perchè le guide abilitate sono sempre persone molto serie e qualificate. Attenzione invece ai ragazzi che si improvvisano guide per racimolare qualche soldo: andrà a finire che per evitare che la polizia li scopra vi faranno correre per le stradine, anzichè accompagnarvi a visitare la medina con calma, e sarebbe un vero peccato visitarla di corsa! Il bello è proprio gironzolare con calma fra le stradine sempre affollatissime di uomini, donne, bambini e anche muli o asini che vengono spesso utilizzati per trasportare le merci.
Centro religioso della medina è la moschea Quaraouiyine, dove purtroppo i non musulmani non possono entrare, ma si può sempre dare una sbirciatina all’ interno sporgendosi dal portone.

Per farvi un’ idea della bellezza dell’ architettura islamica visitate anche la Madrasa Attarine, scuola coranica del Trecento, splendido esempio di architettura islamica con i suoi capitelli scolpiti, le eleganti incisioni di versetti del Corano sugli stucchi e le arcate in legno.

E per finire, esplorate un altro aspetto molto interessante della medina di Fès: quello della produzione artigianale. Rispetto a quello di Marrakech l’ artigianato di Fès è più genuino, tradizionale e meno turistico. Qui non è raro vedere artigiani al lavoro nei loro piccoli laboratori: conciatori, calderai, arrotini,fabbricanti di coltelli. Visitate anche delle concerie (nella medina ce ne sono due, le concerie Guerniz e le concerie Chouara: quest’ ultime hanno anche una ricca esposizione di borse, giacche e oggetti vari in pelle), dove le pelli vengono lavorate e trattate per poi essere immerse in vasche piene di escrementi di piccione.

Marrakech: la piazza Jemaa el Fna e gli altri siti interessanti da visitare

Marrakech è una meta di viaggio molto conosciuta soprattutto per la piazza Jemaa el Fna. Certamente questa piazza incredibile è una delle maggiori attrattive di Marrakech: visitatela nel tardo pomeriggio (la mattina è talmente tranquilla da sembrare un’ altra piazza) e godetevi lo spettacolo offerto dagli artisti di strada, dagli incantatori di serpenti, dai cantastorie, dai musicisti, etc. In realtà sono soprattutto i marocchini ad apprezzare le scenette messe in piedi dagli artisti e dai commedianti (a meno che non si conosca il dialetto marocchino), ma in ogni caso è uno spettacolo molto suggestivo osservare questa folla che si rilassa e si diverte in modo pacifico fra i buoni odori di cibo emanati dalle tante bancarelle. Il cibo è infatti un altro aspetto importante di questa piazza. C’ è di tutto: dai succhi d’ arancia alla carne alla griglia, dalle zuppe marocchine alle lumache.
Ma Marrakech non è soltanto la piazza Jeema-el-Fnaa: a due passi dalla piazza ci sono ad esempio i souk che, benchè diventati nel corso del tempo abbastanza turistici (e la componente artigianale che ancora c’ è a Fès qui va sempre più scomparendo) meritano comunque di essere visitati. Per girare i bazar disseminati nella medina di Fès non sarà necessario assumere una guida: si può fare facilmente da soli perchè è meno labirintica della medina di Fès.
Nei bazar della medina troverete tante merci diverse: spezie, babbucce in pelle, borse, scarpe, tappeti, vestiti, prodotti a base di olio di argan, ceramiche, lampade, oggettistica per l’ arredamento. Non dimenticate di contrattare il prezzo quando volete comprare qualcosa: nei paesi arabi contrattare è un’ abitudine consolidata.
Visti i souk e la piazza Jeema- el-Fnaa, non resta che dedicarsi alla parte più artistica e culturale di Marrakech. Cominciando dalla moschea della Koutoubia, la più grande di Marrakech: alta 65 metri, si trova a due passi dalla piazza Jeema-el-Fnaa ed è una delle massime espressioni artistiche della dinastia almohade.
Anche la Madrasa Ben Youssef ha molto da narrare sulla storia, l’ arte e la cultura marocchine: è una scuola coranica del 1500 dalla sofisticata architettura e dalle sontuose decorazioni, come gli intagli in legno della loggia, i mosaici, le piastrelle e gli stucchi.
Visitate anche le magnifiche Tombe saadiane: in queste raffinate tombe di legno di cedro riposano molti membri della celebre dinastia Saadi.

L’ unico inconveniente di una vacanza a Marrakesh è che essendo molto trafficata (macchine e motorini scorrazzano dappertutto) può risultare un pò troppo rumorosa, inquinata e caotica: tuttavia se cercate un pò di pace basta fare un salto ai giardini Majorelle. Si tratta dei giardini della villa di Yves Saint Laurent: lo stilista francese acquistò la dimora dopo che Jacques Majorelle ebbe progettato i giardini. Sono molto curati e abbondano di diverse specie di piante subtropicali.

Come e cosa visitare negli Stati Uniti del sud

Un viaggio nel sud degli Stati Uniti che comprende gli stati che si affacciano sul golfo del Messico e sull’oceano atlantico, può essere una delle esperienze più interessanti della propria vita. Gli itinerari da poter percorrere in questo vasto e sconfinato territorio sono vari. Visitare questa zona dell’America significa andare alla scoperta dei luoghi dove sono nati il Blues, il Jazz, il rock’n’roll e la country music, vuol dire scoprire l’atmosfera che ha generato queste fantastiche peculiarità culturali così da poter rivivere direttamente la magia di questi territori.
Ma non c’è solo la musica: il sud degli Stati uniti sono anche anche natura, colore, e spazi enormi, grandi città, piccole cittadine, mare e maestose catene montuose.
Il sud è generalmente famoso per essere la zona più originale di questo sconfinato paese.
Il viaggio inizia dalla Florida, questa lingua di terra che si affaccia nei Caraibi, rappresenta la sintesi perfetta tra lo stile inconfondibile del sud-est e la modernità, con alcune delle città più belle del paese, da Orlando sede di numerose attrazioni, con i suoi parchi da golf, i suoi parchi divertimento e ristoranti di fama mondiale. Poco distante si trova il famosissimo Walt Disney World, metà di grandi e piccini, e la Gold Coast, che s estende per centinai di chilometri un paradiso fatto di spiagge sabbiose, shopping, e di una movimentata vita notturna. Nella parte più a nord le contee di Palm Beach, Boca Raton e Boynton Beach offrono un’ottimo alternativa alle grandi metropoli. Miami assieme a Key West sono le località più visitate, sicuramente da non perdere.
Atlanta, nello stato della Georgia, una delle più grandi metropoli del sud, la città di Martin Luter King, possiede diverse attrattive dal vecchio centro, che sta tornando alla luce, alla sede del World of Coca Cola, è inoltre il quartier generale della CNN il network più famoso del mondo.
Salendo un più a Nord nello stato del Tennessee, è Nashville il luogo da scoprire la capitale mondiale della musica country. Ha un fascino un pò rustico, è molto piacevole percorrere il centro sul fiume navigabile che lo attraversa e passeggare tra gli edifici ultramoderni che si alternano ai vecchi grattacieli ristrutturati. Consiglio però di visitare prima Lynchburg, sede di produzione del whisky più famoso al mondo, Jack Daniel’s Whiscy.
Muovendo più a sud si cambia colonna sonora, affrontando infatti un breve spostamento da fare preferibilmente in macchina, come per tutti gli spostamenti da fare nel sud, si arriva a Memphis, la città del mito del rock’n’roll, Elvis Presly, da qui si parte con il Blues che fa da padrone fino all’estremo sud, fino ad arrivare alla Louisiana, seguendo il percorso del Mississipi, tappa centrale di un ipotetico itinerario. Da percorrere qui sono le variopinte e frenetiche strade di New Orleans la patria del Jazz, dove le feste sono all’ordine del giorno. Il divertimento è garantito camminare e imbattersi in splendide case coloniali coloratissime o in sfilate occasionali è una certezza.
Muovendo verso ovest, passando per l’esteso Texas con le sue moderne città, Houston e Dallas, si arriva in Nevada, dove la Death Valley, oltre Las Vegas, sono le attrazioni più famose e di notevole interesse. La prima ( che in realtà quasi interamente in California ) offre uno scorcio desertico fuori dall’ordinario, un paesaggio unico nel suo genere.
Dopo essere partiti dalla Florida si arriva nell’assolata California, con le sue spiagge immense, Santa Monica, Santa Barbara, e le sue due immense metropoli, Los Angeles, la capitale mondiale del cinema con la piccola cittadina di Holliwood, la magnifica San Francisco con la sua baia, il famosissimo Golden Gate, e una vita notturna molto varia, capace di soddisfare tutte le più strane peculiarità.
Il sud degli Stati Uniti quindi offre tanto, dal divertimento alla cultura, alla musica, ed è l’originalità della sua gente ad essere forse la vera scoperta da fare e condividere.

sri lanka low cost: seconda puntata

Negombo-Kandy in pullman non è uno di quei tragitti che si ricordano particolarmente per le meraviglie paesaggistiche o cittadine, però non dura nemmeno tantissimo e non mi assordano con musica indigena a tutto volume.

Scaricata a lla stazione dei pullman, che non è atro se non un posto lungo la strada in cui hanno deciso di fermarsi, negozio sul prezzo di un tuk tuk fino a saranankara street dove ho letto esserci delle guest house.

Come in In dia, seppur in misura  notevolmente ridotta, la gente è un po’ appiccicosa e subdola:per esempio il mio autista mi chiede 50 rupie in più solo per essere dovuto andare fino in cima alla salita e non fermarsi all’iinizio della strada.

Dopo aver chiesto innun paio di posti mi decido per una stanza con bagno in comune ma una specie di cucina vicino al letto che costa 1500 rupie al Lakshmi guest house. E’ carino,pulito e a dieci minuti a piedi dal algo, vero centro della cittadina.

A perte il lago coi suoi meravigliosi animali, le inferriate agli edifici perchè le scimmie sono ovunque e la carenza di zanzare dovuta alle temperature molto più basse, non trovo particolari attrattive. artiolo

Il tempio centrale è grande ma uguale a milioni di altri e non particolarmente curato e c’è un imponente Buddha che sovrasta la parte abitata e che mi richiede un’ora di cammino per ragggiungerlo.

C’è un mercato importante dove mi reco per comprare del the e dove vengo subito circondata da sedicenti guide che mi offrono pasmine, alberghi,taxi, gioielli e via discorrendo. Quasi tutti questi parlano italiano, o ci provano!art2

Alle otto di sera i ristoranti e qualunque attività chiude e si rischia di rimanere senza mangiare. Consiglio caldamente un posto sulla strada gestito da musulmani dove per 300 rupie puoi mangiare riso o polpette o pesce fino a saziarti.

Kandy è lo snodo centrale dell’isola quindi penso che mi adopererò per prendere un treno fino a Ella, magari con qualche tappa intermedia e sperando che la scimmia che vive appostata alla mia finestra non decida di seguirmi!

Viaggio a Lisbona! Volo+Albergo dal 20 luglio tutto compreso a soli 254 euro a testa per 6 giorni!!! Itinerario di viaggio e consigli su dove ascoltare il Fado!

Uno dei modi migliori per passare una bella serata a Lisbona è senza dubbio andare in cerca di un buon locale di fado, dove ascoltare questa meravigliosa e malinconica musica tradizionale portoghese.
Avvicinarsi al fado significa conoscere meglio un pezzo di storia di Lisbona e della sua cultura più genuinamente popolare. Il fado è infatti sorto proprio a Lisbona, nei quartieri poveri a ridosso del porto (come l’ Alfama, Bica, Mouraria). Nato nell’ Ottocento, è un genere musicale ancora molto vivo e praticato a Lisbona e in tutto il Portogallo.
Il fado (la parola fado viene dal termine latino fatum, ovvero destino) articola i suoi canti e le sue melodie intorno a tematiche esistenziali tristi, che hanno a che fare con l’ indecifrabilità del destino, le amarezze e le difficoltà del vivere quotidiano, la nostalgia e i desideri spesso frustrati dell’ uomo. Assistere ad un autentico spettacolo di fado è una delle esperienze più intense che un viaggio a Lisbona possa regalare.

Che cosa aspettate?? Perché non godervi una vacanza quest’estate ascoltando le magnifiche note dei musicisti di fado! Vi proponiamo un pacchetto compreso di volo+hotel a partire da soli 254 euro a persona per 6 notti dal 20 Luglio 2015, cliccando sul link in basso potete valutare anche eventuali altre opportunità e date ad un prezzo leggermente più alto. Inoltre nel pacchetto è compreso il vostro trasporto in auto dal’albergo all’hotel e viceversa! Cliccate qui sul link riportato: Prenota qui il tuo pacchetto volo+hotel a soli 245 euro a persona per 6 notti a Lisbona!

A Lisbona ci sono diversi locali e bar di fado: posti molto piacevoli, dall’ atmosfera intima e raccolta, dove si può anche cenare durante lo spettacolo.
Il quartiere migliore in cui ascoltare il fado è senza dubbio l’ Alfama: qui è nato questo genere e qui le case di fado sono più che in altri quartieri riuscite a mantenere la propria autenticità senza scadere in proposte turistiche artificiose e senza qualità. Ad esempio alcuni buoni posti dove sentire il fado nel quartiere dell’ Alfama sono il Parreirinha de Alfama (indirizzo: beco Espanha 1), il Sr. Fado nelle vicinanze del Parreirinha, il Clube de Fado-Mário Pacheco (Rua São João Praça 92/4) e la Mesa de Frades (Rua dos Remédios 139 A).
Non che i locali di fado degli altri quartieri siano tutti da scartare, ma sicuramente sono più turistici di quelli dell’ Alfama. Nel Bairro Alto i locali di fado migliori sono l’ Adega do Ribatejo e la Tasca do Chico (entrambi in Rua Diário de Notícias) e la casa di fado A Severa (Rua das Gáveas 51).

Dormire in ostello a Dublino: il Kinlay House nel quartiere di Temple Bar

Se avete in programma un viaggio a Dublino consiglio di prenotare il pernottamento presso il Kinlay House, uno dei migliori ostelli della città. Benchè Dublino sia notoriamente una delle capitali europee più care, offre ancora qualche buona sistemazione a basso costo. E’ certamente questo il caso del Kinlay House, ostello in posizione centralissima: si trova nel quartiere di Temple Bar, nel cuore della capitale irlandese, per cui le principali attrazioni di Dublino (il castello, la fabbrica della Guinness e il Trinity College, solo per citarne alcune) sono tutte a portata di mano. Al Kinlay House, se vi acconteterete di dormire nei dormitori, potrete spendere anche solo 14 euro a notte. Altrimenti ci sono differenti tipologie di stanze: doppie (anche matrimoniali) e triple con bagno privato, per chi desidera più comodità e privacy. Pure i dormitori sono di diverso tipo: ci sono quelli più piccoli e “intimi” che possono ospitare solo quattro persone, fino a quelli più grandi che hanno una capienza di 24 persone.
Tutti gli ambienti sono comunque puliti e piuttosto confortevoli. Un altro punto a favore di quest’ ostello è senza dubbio il personale, sempre affabile e disponibile a soddisfare ogni esigenza degli ospiti (vengono organizzati anche tour gratuiti alla “scoperta” dei pub migliori della città).
Inclusi nel prezzo avrete questi servizi: prima colazione, internet e wi-fi, possibilità di effettuare chiamate internazionali.

Viaggio in Turchia: i Camini delle Fate in Cappadocia

Chi è già stato in viaggio in Turchia sa che una delle regioni più belle da visitare è senza dubbio la Cappadocia, sia per la sua generale bellezza paesaggistica, sia per quelle singolarissime guglie laviche dalla forma conica che si possono trovare solo qui. Sono i Camini delle Fate: l’ altipiano di questa regione nel cuore della Turchia (siamo nell’Anatolia centrale) ha subito nel corso di anni l’ azione di due vulcani (oltre a quella dei fiumi e degli agenti atmosferici) che hanno corrugato e increspato il terreno fino a formare tutta quella serie di torrette, coni, crepacci, obelischi, canyon e picchi rupestri che oggi è possibile ammirare in Cappadocia in tutta la loro perfezione. Sono “sculture” incise nella pietra con tanta precisione che sembra esserci lo zampino dell’ uomo, invece è tutto merito solo della natura. Spesso poi le rocce dei Camini delle Fate (prevalentemente rocce tufiche) sono ricche di sfumature cromatiche molto affascinanti (rosa, rosso, color oro, verde, grigio), il che le rende ancora più spettacolari da vedere. In alcuni camini delle fate sono visibili i segni delle vecchie dimore troglodite scavate dagli eremiti: si notano perchè ci sono ancora i buchi scavati nelle rocce. I migliori Camini delle Fate li troverete nella Valle di Devrent, mentre nella Valle di Çatalkaya ci sono quelli più particolari (a forma di fungo).

Dormire in alta quota di fronte al Monte Rosa: il Bed & Breakfast Alpe Sattal (Alagna)

Agli appassionati di montagna (ma non solo a loro) voglio consigliare un soggiorno in una struttura molto particolare. Si tratta di uno dei pochi (molto probabilmente l’ unico) bed & breakfast in montagna ad alta quota: si trova all’ Alpe Sattal, a ben 2097 metri di altezza. Il bed & breakfast Alpe Sattal dispone di 6 posti letto in tutto (2 matrimoniali e 2 singoli in letti a castello), con ricca colazione a buffet compresa nel prezzo del pernottamento.
Aperto tutto l’ anno, il B&B Alpe Sattal (www.alpesattal.com) si raggiunge partendo da Alagna ( fraz. Ronco, a 1254 metri di altezza) e seguendo il sentiero 9, un percorso escursionistico di circa due ore che non presenta particolari difficoltà, quindi è fattibile da tutti. Il B&B è gestito da Giuseppe, che abita qui da solo.
Il posto in cui sorge lascia semplicemente senza parole: la sagoma imponente del Monte Rosa domina il suggestivo panorama e regala delicate sfumature rosate all’ alba e al tramonto.
Il B&B è stato messo in piedi dallo stesso Giuseppe, che ha acquistato anni fa la struttura rimettendola interamente a nuovo (era in condizioni di completo abbandono) per inseguire il suo sogno di vivere nella pace e nel silenzio di questo paradiso montano. E il suo sogno è riuscito a realizzarlo: ora chi lo desidera può condividerne un pezzetto, trascorrendo qualche giorno in questa “baita” calda e accogliente. Con la compagnia dei monti, di Giuseppe e della sua nobile lezione di vita riassunta nelle parole che campeggiano all’ ingresso del bed&breakfast: “Quassù, ora, ti puoi fermare nella semplicità della vita in quota. Riposare, rifocillarti, lasciar liberi i pensieri di giocare con le stelle. Non dimenticare che quassù sei ospite del mio sogno, armonia di intense fatiche e sottili esigenze del cuore. Ma, soprattutto, quando scenderai a valle, tieni stretti in mano i tuoi sogni”.

Consigli di viaggio per i voli low cost

Con tutte le compagnie aeree low cost disponibili, ormai da tempo viaggiare non è più una prerogativa solo delle fasce medio alte: tutti o quasi tutti possono oggi togliersi lo sfizio di viaggi e vacanze in qualsiasi periodo dell’ anno e in posti anche lontani. Basta saper cercare le offerte orientandosi nel marasma delle mille promozioni proposte dalle compagnie aeree. E’ importante seguire alcune regole: anzitutto bisogna tenere presente che il fattore tempo è fondamentale se si vogliono risparmiare soldi sui voli. Infatti di solito più un volo si riempie, più i prezzi dei posti rimasti salgono, quindi aspettare serve solo a far lievitare le tariffe e aumenta le probabilità di pagare prezzo pieno. Prenotare con largo anticipo significa invece risparmiare parecchio. Per cercare sul web le migliori offerte consiglio inoltre di consultare direttamente i siti delle compagnie aeree (anche perchè i normali motori di ricerca spesso non includono le promozioni di tutte le compagnie low cost) e di prenotare sempre attraverso il sito stesso, è più sicuro e conveniente (le intermediazioni si pagano). Una volta trovato un bel volo low cost è buona norma leggere bene tutte le clausole, perchè a volte le offerte non sono chiarissime e tariffe aggiuntive (come tasse aeroportuali, supplementi e commissioni varie) rischiano di far aumentare in modo vertiginoso prezzi che all’ inizio sembravano così convenienti. In particolare bisogna prestare attenzione alle regole sul peso dei bagagli, perchè contravvenire alle norme significa pagare sovraprezzi non da poco. Di solito (non sempre però) il peso massimo consentito dalle compagnie

low cost per i bagagli è inferiore rispetto a quello consentito dalle compagnie di bandiera e comunque varia a seconda della compagnia. Stesso discorso per i bagagli a mano. Prima di prenotare un volo low cost bisogna insomma informarsi bene, in questo modo potrete evitare brutte sorprese e risparmiare davvero. E infine, per utilizzare un volo low cost per il proprio viaggio bisogna disporre di un certo spirito di adattamento, perchè pagare poco un biglietto aereo significa spesso partire e atterrare in aeroporti minori, in posizione decentrata (quindi bisogna informarsi su come raggiungerli) e ad orari un pò scomodi. Ma vale certamente la pena affrontare questi piccoli problemi per avere la possibilità di risparmiare e quindi di viaggiare di più!

Viaggio a Madrid: i quartieri della movida nella capitale spagnola. Locali e bar a Madrid

Uno dei più grandi piaceri di una vacanza a Madrid è senza dubbio la sua folle vita notturna: la capitale della Spagna è infatti il top in Europa quando si parla di divertimenti notturni.

Praticamente tutti i quartieri di Madrid abbondano di discoteche e locali, ma alcune zone sono particolarmente movimentate e frequentate di notte. A cominciare ad esempio dal quartiere di Malasaña con la plaza Dos de Mayo, tradizionale punto di ritrovo serale e notturno di giovani e meno giovani. Molti locali di musica rock anni Settanta e Ottanta nel quartiere di Alonso Martinez, mentre a Chueca, la zona gay, ci sono molte discoteche di musica elettronica, punk, rock, house e techno. Lavapies è un altro quartiere in cui fare tappa la notte perchè ricchissimo di discoteche, bar e locali, come anche le zone dello stadio Bernabeu e di Huertas. Meglio evitare invece la zona di Puerta del Sol: è vero che ci sono tanti locali, ma sono quasi tutti molto turistici. Eccovi invece alcuni dei locali più frequentati dai madrileni: in Calle de Barceló 11 c’ è il celebre Pacha, dove vengono organizzate le feste più pazze di Madrid; in Calle de la Cava Baja 27 troverete La Solea, locale perfetto per gli spettacoli di flamenco. Il Kathmandu, uno dei locali più trendy di Madrid si trova a Soenores de Luzon 3, mentre il frequentatissimo bar El Viajero è in Plaza de la Cebada 11.
Perfette per i divertimenti notturni anche le zone di Plaza de Santa Ana e di Calle Huertas.