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federico

FAVIGNANA – Isole Egadi – Agosto da 138€ a camera a notte con colazione

Per gli indecisi dell’ultimo momento: FAVIGNANA (isole Egadi)
Luglio da 108€/ Agosto da 138€ a camera a notte con colazione

Possibilità di pacchetto (volo, aliscafo, barca,scooter & moreeee)
Miiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii che aspettate?!?!?🙃🙃🙃

Info e prenotazioni:

Monica Grimaldi
+39.339 5043096
diamonik@libero.it
skype: diamonik75
 

VAMOS A IBIZA!

ILLA PLANA- Villetta a schiera – Carrer de S’espardell n. 4 Illa Plana (Behind Hotel EL CORSO).

Info e prenotazioni:

Monica Grimaldi
+39.339 5043096
diamonik@libero.it
skype: diamonik75

 

UBICAZIONE:
La zona è tranquilla e vicina a tutto. In piena zona vip perchè praticamente a soli 5′ dal Paseo Maritimo/Marina Botafoch e la spiaggia di Talamanca.
Vi è una fermata di Taxi a soli 2 minuti e una di Boat Taxi per Ibiza centro (Puerto Viejo La Marina)
La zona è ricca di bar e ristoranti ed è vicinissima al Lio e al celeberrimo Pacha. Map

 

DESCRIZIONE PROPRIETA’:

Pianoterra:

1 MATRIMONIALE (AFRICA)

1 BAGNO

SOGGIORNO

CUCINA

TERRAZZA

Primo Piano:

1 DOPPIA CON LETTI SINGOLI (TWIN)

1 BAGNO

1 SUITE MATRIMONIALE (+3°LETTO) CON BAGNO IN CAMERA

Secondo Piano:

TERRAZZA PANORAMICA

PREZZI PER NOTTE:

LUGLIO:

TWIN/AFRICA €  100

SUITE € 120 (letto extra € 30)

AGOSTO :

TWIN/AFRICA € 115

SUITE € 140 (letto extra € 35)

SETTEMBRE:

TWIN/AFRICA € 70

SUITE € 90 (letto extra € 20)

OTTOBRE:

TWIN/AFRICA € 45

SUITE € 65 (letto extra € 15)

RESTO DELL’ANNO:

TWIN/AFRICA € 30

SUITE € 45 (letto extra € 15)

PULIZIE FINALI: € 30 PER CAMERA

Ljubljana – Metelkova Mesto – uno dei più grandi centri sociali del mondo

Metelkova è un quartiere alternativo decisamente originale di Lubiana, un posto dove si va per fare serata a oltranza. È il posto più strano e sui generis che Lubiana propone al popolo della notte. Si tratta di un quartiere-centro sociale, uno squat di una decina di edifici un tempo utilizzate come caserme militari jugoslave e oggi riqualificati in maniera creativa. Dal giovedì al sabato, ogni sera il quartiere si anima di festini gremiti di giovani.

– Metelkova è un centro sociale e culturale che non ha nulla da invidiare ai locali di Berlino –

In questo immenso squat, gli edifici sono decorati da artisti locali. Le serate dove far festa sono organizzate tutti i giovedì, venerdì, sabato e talvolta persino il mercoledì. Diciamo che in linea di massima i fine settimana sono molto affollati, ma l’affluenza dipende ovvi anche dai programmi, delle proposte, dal meteo, dalla stagione. Ci si può venire dalle 21.30 in poi per bere una pinta a 2€ fuori dai locali, scambiare due chiacchiere con gli sloveni, ascoltare concerti, ballare fino al mattino.

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Discoteche per tutti i gusti

A Metelkova se ci si trova in un locale che non è di proprio gusto, non si deve far altro che uscire e provare quello a fianco. Personalmente, vi suggerisco di cominciare le serate nel bar gay di Lubiana-Metelkova, il Tiffany , dove a seconda della serata o del momento passano praticamente tutti gli stili di musicali: jazz, Rock, Punk rock, Heavy metal, Techno, dubstep, drum&bass….

Per restare aggiornati sul programma di Metelkova durante il vostro soggiorno, visitate il sito del quartiere e consultate il calendario delle serate. Durante ii giorno la zona non è molto animata, anche se ci sono alcune gallerie d’arte, come l’ Alkatraz, e atelier d’artista  che si possono visitare, la maggior parte delle attività sono praticamente tutte chiuse. Sono dell’idea che per godere veramente della particolarità del luogo valga la pena andarci di sera, nei weekend, quando il posto è davvero vivo. Se c’è bel tempo e il clima mite, la serata inizia molto presto, già tra le nove e le dieci di sera, e allora anche chi vuole prendersi una birra dopo cena e fare due chiacchiere nella piazza di Metelkova troverà il luogo piacevole, oltre che originale.

   – Come arrivare a Metelkova –

Dal centro storico si arriva in un quarto d’ora. Percorrete tutta Trubarjeva e al bivio imboccate Metelkova Ulica a sinistra. Metelkova è proprio attaccato alla stazione ferroviaria di Lubiana, alla spianata dei musei, e a 50 m dall’ostello della gioventù Celica.

Il nome completo del quartiere è Avtonomni kulturni center Metelkova mesto.

Metelkova
Metelkova Ulica
1000 Ljubljana

Viaggio a Burano, l’isola dei colori.

Pavese diceva: “ Ogni nuovo mattino,uscirò per le strade cercando i colori”.10745053_10205225630785145_1962035506_n      Ed è vero, i colori sono in ogni dove , ma se per cercarli prendessi un treno: un regionale veloce che da Bologna ti porta a Venezia e una volta immerso nell’altalenante colore delle acque prendessi il traghetto alla Fermata Rialto scendessi a Fondamente Nova e prendessi un altro traghetto che ti porta a Burano, non sarebbe un viaggio che renderebbe i tuoi ricordi meno inclini al bianco e nero?  Burano è una piccola isola, l’isola di pizzi e dei merletti, ma prima di tutto è l’isola dove “a volte le parole non bastano. E allora servono i colori. E le forme. E le note. E le emozioni” perché Burano è quell’isola che non offre nulla di speciale da vedere, ma ha la capacità di affascinarti perché riflessi e colori si intrecciano  catapultandoti in un’onirica atmosfera.

10735884_10205225701546914_1395696033_nL’isola di Burano è facilmente percorribile a piedi ed è facile che dopo pochi passi inizi già a sentirti esperto conoscitore del luogo,se dovessi trovarti a camminare nell’ora di pranzo ti troveresti avvolto dagli odori delle cucine dei diversi ristoranti che si susseguono nel corso e tireresti una monetina per decidere in quale soffermarti, si consigliano ovviamente piatti a base di pesce accompagnati da un bicchiere di bianco D.o.c. tipico della zona.

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Dopo la sosta al ristorante è bene ripercorrere ancora una volta quelle calle e quei canali che tanto la caratterizzano. Passeggiando ricordai di aver letto da qualche parte il perché di quelle case così colorate, leggenda narra che essendo Burano isola di pescatori, le case fossero colorate per permettere ai pescatori di ritrovare la propria casa nei giorni di nebbia, per qualche istante guardando una casa dal colore azzurro mi immedesimai in uno di quei pescatori, immaginai una donna intenta a guardar fuori dalla finestra dopo aver steso il bucato, a guardar in lontananza, a riconoscere la barca di suo marito e a sorridere perché ancora una volta era rientrato dalla giornata di lavoro e intanto la madre di lui con altre due signore anziane la porta a chiacchierare e ricamare.

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Ph. Antonella Laus

 

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Cinque giorni a Parigi

Volete passare una breve ma intensa vacanza in una delle città più belle del mondo spendendo poco?

Che voi siate una coppia di innamorati, single alla ribalta o un gruppo di amici viaggiatori, quest’itinerario può fare davvero al caso vostro. Il nostro budget di partenza che comprende sia il volo che l’alloggio non deve superare i 200/250 euro. Con Ryanair potete prenotare un volo andata e ritorno da Bologna/Roma/Milano a Parigi Beauvais con soli 19 euro a volo. N.B. una piccola premessa o consiglio come meglio preferite: bisogna prenotare con almeno 2 mesi di anticipo, e dico almeno, perchè prima si prenota e più possiamo trovare offerte convenienti per la nostra vacanza. Quindi dicevamo, con 38 euro abbiamo il nostro viaggio andata e ritorno. Ci resta un budget di 212 euro… “Troppo poco!” direte voi, e invece no!. Se provate a farvi un giro, ovviamente sempre con largo anticipo, su qualche sito come HouseTrip, si possono trovare degli appartamenti, sia in centro che in periferia, al prezzo di 50 euro a notte, compresi di tutti i confort come internet, tv ecc.. Ovviamente per la maggior parte degli appartamenti a questo prezzo è preferibile essere in 2 per avere un soggiorno piacevole, in 3 o 4 potreste iniziare a stare leggermente stretti. Quindi ricapitolando con 250 euro abbiamo anche il nostro appartamento, 125 euro a persona il totale di 5 giorni. Avevamo un budget di 212 euro, ce ne rimangono 87, con 62 euro possiamo comprare la nostra Paris visite (indispensabile) per 5 giorni nelle zone da 1 a 5 (vedi mappa) che ci permette di muoverci con tutti i trasporti pubblici per la città senza pagare niente. Ricapitolando abbiamo speso 225 euro per un appartamento in centro tutto nostro per 5 giorni, un viaggio andata e ritorno e la carta d’accesso a tutti i trasporti cittadini, ci restano 25 euro per prendere il bus dall’ aereoporto di Beauvais alla città di Parigi.

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PRIMO GIORNO

Arrivati a Parigi supponiamo che la vostra prima giornata di viaggio sia in parte dedicata alla sistemazione nel vostro alloggio. Per questo motivo vi suggeriamo come prime tappe del nostro breve itinerario solo la Tour Eiffel e un giro sulla Senna.

Non c’è modo migliore per cominciare il vostro soggiorno a Parigi che lasciarvi emozionare dal monumento più celebre della capitale francese: la “Tour Eiffel”. Vi suggeriamo pertanto di prendere la metro o il bus per dirigervi a “Trocadero” – la terrazza panoramica del Palais de Chaillot – il punto che vi regala la migliore visuale di questo monumento.  Lì potrete scattare un’indimenticabile fotografia e scendendo le scalinate della terrazza, raggiungere la Tour Eiffel e magari salire su all’ultimo piano.

Dopo la Tour Eiffel vi consigliamo di fare un giro in battello con i Bateaux Parisiens o i Bateaux Mouches (max. entro le 21.00 – consulta gli orari Battelli nella sezione dedicata “Minicrociere in Battello”) i cui porti d’imbarco sono raggiungibili a piedi dalla Tour Eiffel e sono rispettivamente il Port de la Bourdonnais e il Port de La Conference. Con un giro in battello potrete percorrere la città attraverso la sua strada più suggestiva, ovvero il fiume Senna. La sera potete fare un giro per il quartiere latino della Rive Gauche.

SECONDO GIORNO

Intera giornata da dedicare alla visita del Louvre. Nel tardo pomeriggio a piedi potrete raggiungere, passando per il Pont Neuf, l’Ile de la Cité con la cattedrale di Notre Dame, la Conciergerie e la Sainte Chapelle. Se intendete visitare tutti questi monumenti vi consigliamo di acquistare la carta Museo che vi permetterà di risparmiare sulle quote d’ingresso.
Per la sera, se non avete già impegni, fate un giro alla Butte aux Cailles!

TERZO GIORNO

Se la mattina del terzo giorno dopo essere stati in giro per 48 ore volete dormire un pò, non ve ne faremo una colpa, ma potete fare una capatina al vostro risveglio al cimitero di Père-Lachaise, che detto così può sembrare equivoco, ma a parte gli scherzi non vi pentirete di questo luogo sacro dove riposano i più grandi. Oscar Wilde, Edith Piaf, Jim Morrison, Marcel Proust ecc….

Nel pomeriggio vi suggeriamo una lunga ma piacevole passeggiata dalla Place de l’Opéra all’Arco di Trionfo. Potete fare una sosta alle Galeries La Fayette, poi passare per l’elegante Place Vendome, la commerciale Rue de Rivoli e la maestosa Place de La Concorde. Da questa gigantesca e meravigliosa piazza risalite per gli Champs Elysées fino all’Arco di Trionfo.

Gli Champs Elysèes con i tanti bar, locali, ristoranti e cabaret, riusciranno facilmente ad intrattenervi anche per la serata.

QUARTO GIORNOparigi_19

La mattina potete passarla visitando Montmatre, la parte alta della città, prendete la metro in direzione Abesses e poi la funicolare per arrivare al Sacro Cuore. Dopo la visita della chiesa e del quartiere degli artisti, ai piedi della collina avrete il tempo per una sbirciatina nel quartiere di Pigalle e per qualche foto al Moulin Rouge. Da Clichy prendere la Metro fino a Rambuteau (dovrete probabilmente fare dei cambi) per raggiungere nel pomeriggio il quartiere del Marais, lì concedetevi una visita del Museo di arte contemporanea del Centro Pompidou (che chiude alle 21.00) e poi al seguito lasciatevi andare ad una passeggiata nel pittoresco quartiere del Marais.

QUINTO GIORNO

A vostra scelta l’itinerario dell’ultimo giorno. il quartiere della Bastille, il Pantheon o meglio Versailles se volete lasciare questa città davvero entusiasti di ciò che avete visto. Il ritorno a Beauvais è consigliabile farlo di giorno, ma solo perchè l’aereoporto chiude alle 23 per poi riaprire alle 6 di mattina. Quindi a meno che non abbiate una tenda nella vostra valigia ed è il 15 agosto non vi conviene arrivare di sera se il vostro volo di ritorno è la mattina alle 8.
Per tutto il resto c’è mastercard potremmo dire ma forse è meglio BON VOYAGE!!!

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Matera: Una piccola perla nella Regione Basilicata

cosa mangiare a matera

Il viaggiatore errante che per la prima volta giunge all’interno della città di Matera si sente un tantino spaesato e più volte si domanda “ma i sassi quali sono?”, poiché quello che l’accoglie al suo ingresso nella città è il convoglio di casermoni grigi.

Durante quei pochi minuti, se non proprio secondi, che gli servono per capire da che parte andare, nella mente del nostro viaggiatore  il sentimento (riprendendo il pensiero schopenaueriano) oscilla tra il dissenso e lo stupore, che lo porta a prendere una decisione un po’ dittatoriale: “Guardate bene i cartelli” intima alla famiglia. Il brulicare dei suoi sentimenti sembra portare ad una miracolosa apparizione, ecco infatti palesarsi una freccia marrone, ebbene sì, una freccia marrone. Il marrone è proprio quello il colore che, come ci hanno insegnato a scuola guida indica le mete turistiche, i luoghi degni di nota che bisogna necessariamente visitare. E guarda caso, proprio su quella freccia marrone, che invita a seguirla, è contrassegnata da una scritta: Rioni Sassi.

Parcheggiare a Matera non è mai stato troppo difficile, le diverse strade d’accesso si diramano in vicoli secondari o in parcheggi generali a pagamento e non. Una volta parcheggiato avventurarsi verso i Sassi è semplice, ogni strada ha un indicazione e qualsiasi strada si decida di percorrere presenterà uno scorcio che porterà a un risultato univoco: lo stupore di fronte ad un paesaggio incontaminato, un paesaggio che nasconde nel suo scenario qualcosa di magico e surreale. I sassi di Matera sono caratterizzati infatti da una architettura irripetibile, un’architettura basata sulla semplicità e sull’abilità di adattamento dell’uomo all’interno dell’ambiente.
Questa struttura è formata da due sistemi, quello visibile generato dopo le diverse stratificazioni susseguitesi nei secoli e caratterizzato da chiese, strade, giardini e quello interno che si contraddistingue in grotte, cunicoli e cisterne. Queste stratificazioni rappresentano la testimonianza delle diverse ere storiche che hanno caratterizzato la città, per questo motivo si consiglia di visitare il museo Domenico Ridola, nel quale è possibile visualizzare i diversi reperti archeologici.
Anticamente i Sassi di Matera erano molto simili alle grotte che si intravedono all’interno del Parco della Gravina di Matera. IMG_0134 copia
Il versante caratterizzato dai Sassi, ossia quello occidentale, nella parte inferiore presenta pareti rapide che si affacciano sul torrente, mentre nella parte più alta è contraddistinto da colline e pianura, luoghi che risultano più consoni all’insediamento umano. Questi luoghi nel corso dei secoli hanno subito una mutazione passando da villaggi rupestri a una città. La città si trova in cima alla collina della “Civita” (dal latino civica: città) che divide i Sassi in due tipologie: Il Sasso Barisano e il Sasso Caveoso.
Attraversando l’ asse principale che collega i due Sassi , ossia Via Bruno Buozzi, Via Madonna Delle Virtù e Via D’Addozio si ha la possibilità di godere di entrambi i panorami: da un lato la stratificazione degli insediamenti urbani avvenuti nel tempo, dall’altro il Parco della Murgia Materana. Il centro storico di Matera è situato su una parte piana nella parte alta dei Sassi.
La piazza centrale, Piazza Vittorio Veneto, è un ottimo luogo in cui godere dei diversi elementi testimoni della stratificazione del tempo, infatti, al suo interno si trovano degli ipogei, cioè delle aperture che presentano il livello originario del luogo, altro esempio che presenta Matera come una città sommersa è la cisterna di Palombaro Lungo che presenta pareti alte 15 metri, per immergersi maggiormente all’interno di questa città e comprendere a tutto tondo le sue caratteristiche è consigliabile visitare la cisterna.
Oltre alla città, che rappresenta di per sé uno scenario fuori dal comune con un alone mistificatorio, è consigliabile esplorare l’altopiano della Murgia, parco in cui sono presenti un centinaio di chiese rupestri caratterizzate da una moltitudine di affreschi e simbolo di una contaminazione storica ben delineatasi durante il medioevo.IMG_0169 - Copia
Le chiese rupestri sono visitabili anche all’interno della città stessa, per esempio Santa Maria de Idris, Santa Lucia delle Malve, San Pietro Barisano. Suggeriamo anche di visitare queste ultime, poiché con i loro affreschi sono molto suggestive e insieme con lo scenario sembrano proiettarti un’epoca storica diversa da quella che stai vivendo.
Per sentirti ancora parte integrante di una società distinta dalla tua recati a far visita alle case grotta, le quali oltre a darti l’idea di com’era la vita cittadina danno le basi per riflettere sulle difficili condizioni di vita che le diverse famiglie di contadini dovevano affrontare. Condizioni che hanno comportato la nomina di vergogna d’Italia, ma che sono state motivo di rinascita e che hanno reso Matera un luogo incantato dove trascorrere una giornata lontana dalla frenesia cittadina e avvolti dalla bellezza storica.