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Cinque giorni a Parigi

Volete passare una breve ma intensa vacanza in una delle città più belle del mondo spendendo poco?

Che voi siate una coppia di innamorati, single alla ribalta o un gruppo di amici viaggiatori, quest’itinerario può fare davvero al caso vostro. Il nostro budget di partenza che comprende sia il volo che l’alloggio non deve superare i 200/250 euro. Con Ryanair potete prenotare un volo andata e ritorno da Bologna/Roma/Milano a Parigi Beauvais con soli 19 euro a volo. N.B. una piccola premessa o consiglio come meglio preferite: bisogna prenotare con almeno 2 mesi di anticipo, e dico almeno, perchè prima si prenota e più possiamo trovare offerte convenienti per la nostra vacanza. Quindi dicevamo, con 38 euro abbiamo il nostro viaggio andata e ritorno. Ci resta un budget di 212 euro… “Troppo poco!” direte voi, e invece no!. Se provate a farvi un giro, ovviamente sempre con largo anticipo, su qualche sito come HouseTrip, si possono trovare degli appartamenti, sia in centro che in periferia, al prezzo di 50 euro a notte, compresi di tutti i confort come internet, tv ecc.. Ovviamente per la maggior parte degli appartamenti a questo prezzo è preferibile essere in 2 per avere un soggiorno piacevole, in 3 o 4 potreste iniziare a stare leggermente stretti. Quindi ricapitolando con 250 euro abbiamo anche il nostro appartamento, 125 euro a persona il totale di 5 giorni. Avevamo un budget di 212 euro, ce ne rimangono 87, con 62 euro possiamo comprare la nostra Paris visite (indispensabile) per 5 giorni nelle zone da 1 a 5 (vedi mappa) che ci permette di muoverci con tutti i trasporti pubblici per la città senza pagare niente. Ricapitolando abbiamo speso 225 euro per un appartamento in centro tutto nostro per 5 giorni, un viaggio andata e ritorno e la carta d’accesso a tutti i trasporti cittadini, ci restano 25 euro per prendere il bus dall’ aereoporto di Beauvais alla città di Parigi.

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PRIMO GIORNO

Arrivati a Parigi supponiamo che la vostra prima giornata di viaggio sia in parte dedicata alla sistemazione nel vostro alloggio. Per questo motivo vi suggeriamo come prime tappe del nostro breve itinerario solo la Tour Eiffel e un giro sulla Senna.

Non c’è modo migliore per cominciare il vostro soggiorno a Parigi che lasciarvi emozionare dal monumento più celebre della capitale francese: la “Tour Eiffel”. Vi suggeriamo pertanto di prendere la metro o il bus per dirigervi a “Trocadero” – la terrazza panoramica del Palais de Chaillot – il punto che vi regala la migliore visuale di questo monumento.  Lì potrete scattare un’indimenticabile fotografia e scendendo le scalinate della terrazza, raggiungere la Tour Eiffel e magari salire su all’ultimo piano.

Dopo la Tour Eiffel vi consigliamo di fare un giro in battello con i Bateaux Parisiens o i Bateaux Mouches (max. entro le 21.00 – consulta gli orari Battelli nella sezione dedicata “Minicrociere in Battello”) i cui porti d’imbarco sono raggiungibili a piedi dalla Tour Eiffel e sono rispettivamente il Port de la Bourdonnais e il Port de La Conference. Con un giro in battello potrete percorrere la città attraverso la sua strada più suggestiva, ovvero il fiume Senna. La sera potete fare un giro per il quartiere latino della Rive Gauche.

SECONDO GIORNO

Intera giornata da dedicare alla visita del Louvre. Nel tardo pomeriggio a piedi potrete raggiungere, passando per il Pont Neuf, l’Ile de la Cité con la cattedrale di Notre Dame, la Conciergerie e la Sainte Chapelle. Se intendete visitare tutti questi monumenti vi consigliamo di acquistare la carta Museo che vi permetterà di risparmiare sulle quote d’ingresso.
Per la sera, se non avete già impegni, fate un giro alla Butte aux Cailles!

TERZO GIORNO

Se la mattina del terzo giorno dopo essere stati in giro per 48 ore volete dormire un pò, non ve ne faremo una colpa, ma potete fare una capatina al vostro risveglio al cimitero di Père-Lachaise, che detto così può sembrare equivoco, ma a parte gli scherzi non vi pentirete di questo luogo sacro dove riposano i più grandi. Oscar Wilde, Edith Piaf, Jim Morrison, Marcel Proust ecc….

Nel pomeriggio vi suggeriamo una lunga ma piacevole passeggiata dalla Place de l’Opéra all’Arco di Trionfo. Potete fare una sosta alle Galeries La Fayette, poi passare per l’elegante Place Vendome, la commerciale Rue de Rivoli e la maestosa Place de La Concorde. Da questa gigantesca e meravigliosa piazza risalite per gli Champs Elysées fino all’Arco di Trionfo.

Gli Champs Elysèes con i tanti bar, locali, ristoranti e cabaret, riusciranno facilmente ad intrattenervi anche per la serata.

QUARTO GIORNOparigi_19

La mattina potete passarla visitando Montmatre, la parte alta della città, prendete la metro in direzione Abesses e poi la funicolare per arrivare al Sacro Cuore. Dopo la visita della chiesa e del quartiere degli artisti, ai piedi della collina avrete il tempo per una sbirciatina nel quartiere di Pigalle e per qualche foto al Moulin Rouge. Da Clichy prendere la Metro fino a Rambuteau (dovrete probabilmente fare dei cambi) per raggiungere nel pomeriggio il quartiere del Marais, lì concedetevi una visita del Museo di arte contemporanea del Centro Pompidou (che chiude alle 21.00) e poi al seguito lasciatevi andare ad una passeggiata nel pittoresco quartiere del Marais.

QUINTO GIORNO

A vostra scelta l’itinerario dell’ultimo giorno. il quartiere della Bastille, il Pantheon o meglio Versailles se volete lasciare questa città davvero entusiasti di ciò che avete visto. Il ritorno a Beauvais è consigliabile farlo di giorno, ma solo perchè l’aereoporto chiude alle 23 per poi riaprire alle 6 di mattina. Quindi a meno che non abbiate una tenda nella vostra valigia ed è il 15 agosto non vi conviene arrivare di sera se il vostro volo di ritorno è la mattina alle 8.
Per tutto il resto c’è mastercard potremmo dire ma forse è meglio BON VOYAGE!!!

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Viaggio a Lisbona! Volo+Albergo dal 20 luglio tutto compreso a soli 254 euro a testa per 6 giorni!!! Itinerario di viaggio e consigli su dove ascoltare il Fado!

Uno dei modi migliori per passare una bella serata a Lisbona è senza dubbio andare in cerca di un buon locale di fado, dove ascoltare questa meravigliosa e malinconica musica tradizionale portoghese.
Avvicinarsi al fado significa conoscere meglio un pezzo di storia di Lisbona e della sua cultura più genuinamente popolare. Il fado è infatti sorto proprio a Lisbona, nei quartieri poveri a ridosso del porto (come l’ Alfama, Bica, Mouraria). Nato nell’ Ottocento, è un genere musicale ancora molto vivo e praticato a Lisbona e in tutto il Portogallo.
Il fado (la parola fado viene dal termine latino fatum, ovvero destino) articola i suoi canti e le sue melodie intorno a tematiche esistenziali tristi, che hanno a che fare con l’ indecifrabilità del destino, le amarezze e le difficoltà del vivere quotidiano, la nostalgia e i desideri spesso frustrati dell’ uomo. Assistere ad un autentico spettacolo di fado è una delle esperienze più intense che un viaggio a Lisbona possa regalare.

Che cosa aspettate?? Perché non godervi una vacanza quest’estate ascoltando le magnifiche note dei musicisti di fado! Vi proponiamo un pacchetto compreso di volo+hotel a partire da soli 254 euro a persona per 6 notti dal 20 Luglio 2015, cliccando sul link in basso potete valutare anche eventuali altre opportunità e date ad un prezzo leggermente più alto. Inoltre nel pacchetto è compreso il vostro trasporto in auto dal’albergo all’hotel e viceversa! Cliccate qui sul link riportato: Prenota qui il tuo pacchetto volo+hotel a soli 245 euro a persona per 6 notti a Lisbona!

A Lisbona ci sono diversi locali e bar di fado: posti molto piacevoli, dall’ atmosfera intima e raccolta, dove si può anche cenare durante lo spettacolo.
Il quartiere migliore in cui ascoltare il fado è senza dubbio l’ Alfama: qui è nato questo genere e qui le case di fado sono più che in altri quartieri riuscite a mantenere la propria autenticità senza scadere in proposte turistiche artificiose e senza qualità. Ad esempio alcuni buoni posti dove sentire il fado nel quartiere dell’ Alfama sono il Parreirinha de Alfama (indirizzo: beco Espanha 1), il Sr. Fado nelle vicinanze del Parreirinha, il Clube de Fado-Mário Pacheco (Rua São João Praça 92/4) e la Mesa de Frades (Rua dos Remédios 139 A).
Non che i locali di fado degli altri quartieri siano tutti da scartare, ma sicuramente sono più turistici di quelli dell’ Alfama. Nel Bairro Alto i locali di fado migliori sono l’ Adega do Ribatejo e la Tasca do Chico (entrambi in Rua Diário de Notícias) e la casa di fado A Severa (Rua das Gáveas 51).

Viaggio alla scoperta dei musei minori di Praga

Praga è una città che, soprattutto se visitata liberamente al di fuori dei classici itinerari turistici, può offrire parecchie sorprese. Ad esempio i musei. Oltre ai musei principali più conosciuti dai turisti in viaggio a Praga, la capitale ceca ha infatti anche parecchi interessantissimi musei cosiddetti “minori”, nel senso che sono poco conosciuti e un pò di nicchia, ma non per questo meno degni di essere visitati.
Se avete in programma un viaggio a Praga consiglio ad esempio di non perdere il museo del Comunismo: vista l’ importanza che il regime comunista (caduto nel 1989) ha avuto nella storia della città, è tutt’ altro che un museo minore nel senso stretto del termine. Meno seri, ma non meno interessanti altri due musei minori di Praga, il museo delle Marionette e il museo del giocattolo. Il primo si trova a Staré Mesto e raccoglie alcune delle marionette di maggior qualità del mondo. Del resto le marionette sono probabilmente i prodotti artigianali più belli di Praga e hanno alle spalle una lunga storia: venivano realizzate già nel Settecento. Tornare da un viaggio a Praga con una marionetta come regalo o souvenir è una consuetudine fra i turisti. Molto belle, queste marionette sono completamente fatte a mano e intagliate nel legno; solitamente vengono vestite con abiti di stoffa colorata. Il museo del giocattolo invece si trova a Malá Strana ed espone una ricchissima collezione di giocattoli (fra cui una collezione di Barbie), anche molto antichi (ci sono giochi perfino dell’ antica Grecia).
Ingiustamente poco conosciuto anche il museo Mucha, dedicato al celebre artista liberty Alphonse Mucha (1860-1939). Lo stile artistico di Mucha, che a Praga aveva il nome di Secessione (ovvero lo stile liberty in Italia e l’ Art Nouveau in Francia), ha cambiato letteralmente l’ aspetto estetico delle case e degli edifici pubblici della città.
Un altro museo non molto noto è il museo delle Campane, che espone esemplari di campane delle torri di Praga e ne illustra le tecniche di produzione. Un museo che ha un suo perchè, visto che a Praga e nella Repubblica Ceca in generale un tempo era molto diffusa l’ arte della costruzione e decorazione delle campane.

Viaggio in Portogallo nell’ atmosfera medievale del paesino di Obidos. Cosa visitare ad Obidos

Un viaggio in Portogallo è un viaggio in una terra dal sapore antico, dove è facile imbattersi in cittadine che sembrano ferme nel tempo. Una di queste è senza dubbio Obidos, delizioso paesino medievale che dista solo un’ ora e mezza circa da Lisbona.

Obidos è un chiaro esempio, per la sua struttura e architettura, di fortezza medievale portoghese. Le lunghe mura arrampicate su una collina che circondano il paesino nascondono un microcosmo molto suggestivo dove si respira un’ atmosfera tipicamente medievale. Stradine di ciottoli si snodano intorno alle vecchie case bianche decorate con strisce  color azzurro intenso o giallo, con i glicini che scendono dai balconi.

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Il castello
Il castello moro di Obidos, prima attrazione di questo bel paesino, è stato in parte tramutato in pousada (la tipica sistemazione di lusso portoghese), ma si può ancora visitarne una parte, quella più antica. Per accedervi basta entrare dalla porta principale (facilmente riconoscibile perchè interamente piastrellata da splendide azulejos del Settecento). Salendo su una scalinata arriverete quindi alla torre: da lassù il panorama sulla cittadina e sulle colline circostanti è davvero magnifico!

Le chiese di Obidos e il museo municipale
La chiesa principale di Obidos è la celebre chiesa Matriz de Santa Maria, nel centro del paese: bellissima con il suo portale esterno in stile rinascimentale, il soffitto affrescato e le pareti interne completamente rivestite di splendide azulejos del Settecento. Gli azulejos sono una costante dei monumenti di Obidos: li troverete anche nella bella Cappella della Misericordia.
Un’ altra chiesa di Obidos da visitare è senza dubbio la Chiesa di San Pedro, famosa soprattutto per la sua scultura in legno dorato.
All’ esterno delle mura potete visitare il Santuario do Senhor da Pedra, dalla forma molto particolare e ricco di ornamenti e mobili.
Interessante anche il museo municipale, con la sua ricca esposizione di opere d’ arte sacra e di reperti archeologici. Lo troverete proprio accanto alla Chiesa Matriz de Santa Maria.

L’ unico difetto che si può trovare ad un paese incantevole come Obidos è il fatto che nel corso degli anni è diventato un pò troppo turistico. Ve ne accorgerete passeggiando per la strada principale del paese, molto affollata di turisti e ricca di negozietti di souvenir e di prodotti artigianali (non mancano bambole di pezza e i galli variopinti, simbolo del Portogallo). Ma generalmente l’ ondata di turisti si riversa su Obidos in estate, quindi basta programmare il proprio viaggio in un altro periodo per evitare il problema.

Sri lanka low cost: prima puntata

Avvicinarsi in aereo a Colombo all’alba ti dà una sensazione impagabile: le nuvole bianche sono denti nelle fauci di un sole ardente e poi…altro genere di nuvole:verdi. Solo alberi a perdita d’occhio come un’isola tutta da scoprire. Pochi istanti prima di atterrare scorgi le troppe costruzioni disordinate, il traffico nelle vie, il grigio e il rosso che si scagliano prepotentemente a sovrastare la natura.

Come sempre quel che appare semplicissimo dalla lonely planet non lo è nella realtà: il bus da cui voglio farmi portare a Negombo non è conosciuto, o meglio nessuno mi dice dov’è perchè non vogliono venir meno all’accordo coi tassisti che già mi circondano.

Mi devo arrendere e pagare 1500 rupie per una macchina grigia con un uomo che praticamente non parla inglese per arrivare all’albergo che avevo scelto dalla guida (angel inn) e scoprire che è pieno; proseguo a piedi tenedomi la spiaggia sul fianco sinistro e il borsono su quello destro. Chiedendo in diverse strutture finalmente trovo il Dephani guest house che per 1800 rupie ti offre una camera con bagno sul mare.

La prima cosa che ti viene in mente è: posso non far niente tutto il giorno e godermi il suono delle onde, per scoprire poco dopo che non c’è davvero niente con cui tenersi occupati! Negombo è una strada con delle piccole diramazioni, con molte strutture cattoliche poichè qui i volontari di Don Bosco hanno aperto scuole e si occupano dei ragazzi. E’ chiamata anche little Rome e in effetti può farti pensare di non esserti mossa da casa non fosse per il caldo e le zanzare che non hanno nulla da invidiare  aquelle della pianura padana!

La mattina seguente la colazione mi viene offerta in un bar il cui proprietario ha un fratello che vive a Genova e mi spiega che c’è una grande comunità locale trasferitasi da noi e mi aiuta a non morire di inquinamento bagnandomi in acque troppo inquinate e mi intrattiene per più di un’ora….sa tutto meno dove posso trovare il pullman che voglio.

Così ora mi lancio in un’indagine di ricerca informazioni di trasporto!

Spero di riuscire a scrivervi la prossima puntata da Kandy

 

Dove dormire in vacanza a Valencia: l’ ostello di lusso Room Deluxe

Valencia è una delle città della Spagna più all’avanguardia, sempre in linea con le nuove tendenze. Alternativa e vivace, questa città offre anche parecchie soluzioni interessanti per soggiornare senza spendere grosse cifre. A chi ha in programma un viaggio a Valencia consiglio ad esempio il Room Deluxe, primo ostello di lusso aperto in questa città spagnola. Si trova al numero 20 di Avenida Instituto Obrero (siamo nei pressi delle Città delle Arti e delle Scienze) ed è un ostello praticamente creato dagli artisti, nel senso che le 28 stanze sono state arredate e decorate da altrettanti artisti diversi. Ogni artista per arredare la “propria” camera ha seguito un filone tematico ben preciso, di conseguenza tutte le camere sono differenti l’una dall’ altra. C’ è la stanza Marilyn (in onore di Marilyn Monroe, ovviamente), la stanza Buddista, la stanza piscina (dove sembra di essere davvero sott’ acqua), la stanza della Città delle Arti e delle Scienze, la stanza in stile spagnolo e mediterraneo, la stanza del Bosco Incantato, la stanza piscina e ancora le stanze ispirate alle città (la stanza Parigi, la stanza Berlino Est e la stanza New York), tanto per citare solo le più significative. Di grande gusto estetico ed artistico, il Rooms Deluxe Hostel di Valencia è un ostello da non perdere anche non solo per la sua originalità, ma anche per il buon rapporto qualità/prezzo.

Curiosità di viaggio a Istanbul: assistere alla danza rituale dei dervisci rotanti nel monastero Mevkevihanesi

A chi ha in programma una vacanza a Istanbul consiglio di non perdere un’ esperienza molto interessante: assistere allo spettacolo dei danzatori (dervisci) rotanti nell’ antico monastero di Mevkevihanesi. E’ una vera e propria danza rituale che rappresenta l’ unione con Dio ed è la tipica cerimonia di culto dell’ ordine dei mevlevi, confraternita sufi turca. Vestiti solo di un lungo e largo abito bianco e di un ampio mantello scuro (che viene tolto quasi subito), i dervisci danzano e girano vorticosamente su se stessi: in questo modo vogliono simboleggiare la simbiosi e l’ identificazione con il divino. Difficile da descrivere a parole, questa danza rituale va vista in prima persona per coglierne tutto il significato e la portata spirituale. A Istanbul vengono non raramente organizzati spettacoli di dervisci rotanti anche in luoghi non propriamente “ortodossi”, come la stazione di Sirkeci o alcuni bar intorno alla moschea blu. Si tratta solo di rappresentazioni ad uso e consumo turistico, quindi consiglio di evitarle: se siete davvero interessati all’ aspetto mistico e sacrale di questo spettacolo l’ unico luogo in cui potrete assistere ad una vera danza sufi dei Dervisci è il monastero di Mevkevihanesi.

Al Chiostro del Bramante di Roma la mostra “Brueghel. Meraviglie dell’ arte fiamminga”

Fino al 2 giugno 2013 al Chiostro del Bramante di Roma è allestita la mostra “Brueghel. Meraviglie dell’ arte fiamminga”. La mostra intende ricostruire il percorso artistico e familiare della stirpe fiamminga Brueghel, dinastia di artisti del XVI e del XVII secolo, la cui genialità ha influenzato parecchio tutta la pittura fiamminga del periodo e anche l’ evoluzione dell’ arte nei secoli a venire.
In mostra sono esposti i maggiori capolavori di questa dinastia: nel complesso sono cento le opere esposte, 70 dipinti e 30 disegni. Partendo dalle opere di Pieter Brueghel il Vecchio, il capostipite della dinastia (del quale la mostra mette in evidenza il rapporto artistico con Hieronymus Bosch), l’ esposizione prosegue tratteggiando l’ evoluzione della storia familiare e artistica della dinastia Brueghel, nella fattispecie attraverso le figure di Pieter il Giovane e Jan il Vecchio, i figli di Pieter Brueghel il Vecchio. Pieter il Giovane e Jan il Vecchio continuarono il percorso intrapreso dal padre nell’ arte, senza tuttavia replicarlo fedelmente, ma personalizzandolo con i propri gusti e le proprie inclinazioni. La mostra illustra quindi la produzione artistica dei figli dei figli del capostipite, calandola anche nella realtà sociale e culturale del periodo.
Fra le opere esposte al Chiostro del Bramante di Roma figurano “Danza nuziale all’ aperto”, “Paesaggio invernale con cacciatori sulla neve”, “Il censimento di Betlemme” e “Predicazione di San Giovanni Battista” di Pieter Il Giovane.
La mostra è aperta dal lunedì al venerdì dalle 10:00 alle 20:00, mentre il sabato e la domenica dalle 10:00 alle 21:00.
Il biglietto intero costa € 12.

Mostra fotografica”Lynn Davis. Modern View of Ancient Treasures” al Museo Archeologico Nazionale di Venezia

Gli amanti della fotografia non possono perdersi la mostra allestita fino al 13 gennaio 2013 al Museo Archeologico Nazionale di Venezia (in Piazza San Marco). Si tratta della mostra”Lynn Davis. Modern View of Ancient Treasures”, un’ esposizione che raccoglie le foto più rappresentative e ricche di spiritualità della celebre fotografa statunitense i cui scatti sono esposti in collezioni permanenti di musei come il MOMA di New York e il Museum of Contemporary Art di Chicago.
Le fotografie di Lynn Davis esposte a Venezia vertono intorno al tema della sacralità. Gli scatti raffigurano luoghi sacri e ricchi di significato spirituale, luoghi senza tempo e protesi verso l’ assoluto (come tombe nel deserto, templi e strutture ieratiche immerse in paesaggi montani). Molto adatti ad una mostra del genere gli ambienti del Museo Archeologico Veneziano, con i loro reperti di arte antica che rimandano agli stessi concetti di assoluto e di sacralità che stanno alla base delle fotografie di Lynn Davis.
La mostra “Lynn Davis. Modern View of Ancient Treasures” è aperta al pubblico tutti i giorni dalle 10 alle 17. Il biglietto intero costa € 16,50 (biglietto unico del percorso museale integrato I Musei di Piazza San Marco).

A Roma la mostra “L’ età dell’ equilibrio.Traiano, Adriano, Antonino Pio, Marco Aurelio”: il periodo d’ oro dell’ impero romano

Ai Musei Capitolini di Roma (in Piazza del Campidoglio 1) è in programma fino al 5 maggio 2013 la mostra “L’ Età dell’ Equilibrio.Traiano, Adriano, Antonino Pio, Marco Aurelio”. Una mostra che gli amanti della storia e in particolare dell’ affascinante storia dell’ impero romano non possono perdersi. Quest’ esposizione fa parte infatti del progetto “I Giorni di Roma”: un progetto di cinque differenti mostre volte a ripercorrere le fasi salienti della storia dell’ impero romano, dall’ età repubblicana fino a quella tardo-antica.

Il periodo preso stavolta in esame dalla mostra dei Musei Capitolini a Roma è appunto la cosiddetta Età dell’ Equilibrio (98-180 d.C.). In questi anni l’ impero romano – grazie alla saggezza e alle doti di quattro grandi imperatori come Traiano, Adriano, Antonino Pio, Marco Aurelio – visse un periodo splendido sotto diversi punti di vista: da quello economico, a quello culturale e sociale, a quello legislativo.

 

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Anni ricchi e felici come questi vengono ricostruiti in mostra attraverso cinque differenti sezioni, ognuna delle quali illustra un tema differente. Si va dalla prima sezione dove sono esposti i ritratti degli imperatori (busti, statue, etc.) e di alcuni componenti delle loro famiglie alla seconda, dedicata invece all’ arte e ai linguaggi artistici del periodo, e quindi alla terza sulle dimore dell’ epoca (in questa sezione della mostra sono esposti arredi tipici delle ville romane di quel periodo). E poi ancora la quarta sezione sui rilievi storici (illustra alcune tematiche importanti della vita pubblica nella Roma di quegli anni, con l’ esposizione di alcuni bellissimi rilevi da monumenti storici) e la quinta, che verte intorno al tema della guerra ed espone alcuni rilievi di scene belliche. Chiude la mostra un’ interessante sezione finale di approfondimento sulle tombe e le abitudini funerarie del periodo. Una mostra senza dubbio molto ricca che, se vi interessa la storia di Roma, consiglio di non perdere. E’ aperta tutti i giorni (tranne il lunedi’) dalle 9:00 alle 20:00 e il biglietto d’ ingresso costa 12 euro.