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Asia

sri lanka low cost: seconda puntata

Negombo-Kandy in pullman non è uno di quei tragitti che si ricordano particolarmente per le meraviglie paesaggistiche o cittadine, però non dura nemmeno tantissimo e non mi assordano con musica indigena a tutto volume.

Scaricata a lla stazione dei pullman, che non è atro se non un posto lungo la strada in cui hanno deciso di fermarsi, negozio sul prezzo di un tuk tuk fino a saranankara street dove ho letto esserci delle guest house.

Come in In dia, seppur in misura  notevolmente ridotta, la gente è un po’ appiccicosa e subdola:per esempio il mio autista mi chiede 50 rupie in più solo per essere dovuto andare fino in cima alla salita e non fermarsi all’iinizio della strada.

Dopo aver chiesto innun paio di posti mi decido per una stanza con bagno in comune ma una specie di cucina vicino al letto che costa 1500 rupie al Lakshmi guest house. E’ carino,pulito e a dieci minuti a piedi dal algo, vero centro della cittadina.

A perte il lago coi suoi meravigliosi animali, le inferriate agli edifici perchè le scimmie sono ovunque e la carenza di zanzare dovuta alle temperature molto più basse, non trovo particolari attrattive. artiolo

Il tempio centrale è grande ma uguale a milioni di altri e non particolarmente curato e c’è un imponente Buddha che sovrasta la parte abitata e che mi richiede un’ora di cammino per ragggiungerlo.

C’è un mercato importante dove mi reco per comprare del the e dove vengo subito circondata da sedicenti guide che mi offrono pasmine, alberghi,taxi, gioielli e via discorrendo. Quasi tutti questi parlano italiano, o ci provano!art2

Alle otto di sera i ristoranti e qualunque attività chiude e si rischia di rimanere senza mangiare. Consiglio caldamente un posto sulla strada gestito da musulmani dove per 300 rupie puoi mangiare riso o polpette o pesce fino a saziarti.

Kandy è lo snodo centrale dell’isola quindi penso che mi adopererò per prendere un treno fino a Ella, magari con qualche tappa intermedia e sperando che la scimmia che vive appostata alla mia finestra non decida di seguirmi!

Viaggio in Turchia: i Camini delle Fate in Cappadocia

Chi è già stato in viaggio in Turchia sa che una delle regioni più belle da visitare è senza dubbio la Cappadocia, sia per la sua generale bellezza paesaggistica, sia per quelle singolarissime guglie laviche dalla forma conica che si possono trovare solo qui. Sono i Camini delle Fate: l’ altipiano di questa regione nel cuore della Turchia (siamo nell’Anatolia centrale) ha subito nel corso di anni l’ azione di due vulcani (oltre a quella dei fiumi e degli agenti atmosferici) che hanno corrugato e increspato il terreno fino a formare tutta quella serie di torrette, coni, crepacci, obelischi, canyon e picchi rupestri che oggi è possibile ammirare in Cappadocia in tutta la loro perfezione. Sono “sculture” incise nella pietra con tanta precisione che sembra esserci lo zampino dell’ uomo, invece è tutto merito solo della natura. Spesso poi le rocce dei Camini delle Fate (prevalentemente rocce tufiche) sono ricche di sfumature cromatiche molto affascinanti (rosa, rosso, color oro, verde, grigio), il che le rende ancora più spettacolari da vedere. In alcuni camini delle fate sono visibili i segni delle vecchie dimore troglodite scavate dagli eremiti: si notano perchè ci sono ancora i buchi scavati nelle rocce. I migliori Camini delle Fate li troverete nella Valle di Devrent, mentre nella Valle di Çatalkaya ci sono quelli più particolari (a forma di fungo).

Viaggio a Bali: i templi indù da visitare a Bali

Bali (Indonesia) è una meta di viaggio che non manca mai di affascinare chi è attratto da culture e religioni diverse da quella occidentale. Infatti, benchè una vacanza a Bali offra anche spiagge e paesaggi naturali di indubbia bellezza, la maggiore attrattiva di una viaggio in quest’ isola indonesiana è secondo me rappresentata dalla possibilità di conoscere una cultura diversissima dalla nostra e una religione, quella indù, che permea tutto il vivere quotidiano dei balinesi. Nonostante l’ Indonesia sia un paese a religione prevalentemente musulmana, a Bali è tuttavia rimasta la religione induista, che in tempi antichi era la sola presente in tutta l’ Indonesia. Successivamente, con il diffondersi dell’ Islam anche in Indonesia, Bali divenne il rifugio dell’ ultima dinastia hindu: in questo modo la religione induista venne a contatto con quella animista già presente sull’ isola e si mescolò un pò con essa. Ecco perchè oggi a Bali l’ induismo ha una grande connotazione animista: oltre ad adorare la tradizionale trinità induista (Brahama, Shiva, Vishnu) i balinesi adorano anche una quarta divinità (il dio Sanghyang) e credono moltissimo negli spiriti.
A Bali la religione indù trova la sua massima espressione nei sontuosi templi sparsi un pò per tutta l’ isola. Qualche indicazione sui templi da visitare in viaggio a Bali: per cominciare è da non perdere Luhur Pura (Pura significa Tempio) Uluwatu, uno dei templi più antichi di tutta Bali. E’ spettacolare soprattutto per la sua posizione: sorge sulla penisola di Bukit arroccato su una scogliera, con l’ oceano da una parte e la foresta dall’ altra. Il fatto che sia un tempio molto frequentato e conosciuto dai turisti non rovina affatto la tranquillità e la sacra suggestione del posto.
Molto conosciuto anche Pura Besakih: qui spesso vengono celebrate feste religiose con spettacoli di danza di donne e bambine. Se vi capita di visitare il tempio in occasione di queste feste non mancate di assistere agli spettacoli, sono davvero magici. Molto suggestivo anche Goa Lavah (noto come Caverna dell’ elefante), tempio scavato in una roccia, probabilmente il tempio più vecchio di Bali. In spettacolare posizione a ridosso del lago di Bratan sorge invece Pura Ulun Danau Bratan, per metà buddista e per metà indù.

L’ Aydinli Cave House in Cappadocia (Turchia). Dove dormire in viaggio in Turchia

In Cappadocia, meravigliosa regione della Turchia, sorge un originalisssimo albergo nel quale consiglio di soggiornare se passate dalla città di Goreme. A Goreme si trova infatti l’Aydinli Cave House, un hotel che ha avuto la geniale idea di portare dentro le proprie stanze l’ attrattiva principale della regione, ovvero i Camini delle Fate, strane formazioni laviche generalmente a forma conica. Le stanze dell’ Aydinli Cave House sono state ricavate scavando proprio all’ interno di queste famose cave naturali di tufo che in Cappadocia si trovano un pò dappertutto, e appunto anche nella città di Goreme.
Si può immaginare quindi quanto quest’ albergo sia particolare. Ed è anche curato nell’ arredamento, che in linea con il contesto non può che essere in stile rupestre. I muri delle stanze sono chiaramente di pietra, mentre i pavimenti sono in legno e qua è là sono disseminati arredi tipici della Cappadocia, come tappeti e alcuni pezzi artigianali locali. Il personale dell’ albergo è molto affabile e organizza su prenotazione voli in mongolfiera (dall’ alto la vista dei camini delle Fate è ancora più spettacolare!). L’ hotel ha anche una terrazza molto panoramica che si affaccia proprio sulla valle di Goreme. Qui viene servita l’ abbondante e genuina colazione a buffet.

Sri lanka low cost: prima puntata

Avvicinarsi in aereo a Colombo all’alba ti dà una sensazione impagabile: le nuvole bianche sono denti nelle fauci di un sole ardente e poi…altro genere di nuvole:verdi. Solo alberi a perdita d’occhio come un’isola tutta da scoprire. Pochi istanti prima di atterrare scorgi le troppe costruzioni disordinate, il traffico nelle vie, il grigio e il rosso che si scagliano prepotentemente a sovrastare la natura.

Come sempre quel che appare semplicissimo dalla lonely planet non lo è nella realtà: il bus da cui voglio farmi portare a Negombo non è conosciuto, o meglio nessuno mi dice dov’è perchè non vogliono venir meno all’accordo coi tassisti che già mi circondano.

Mi devo arrendere e pagare 1500 rupie per una macchina grigia con un uomo che praticamente non parla inglese per arrivare all’albergo che avevo scelto dalla guida (angel inn) e scoprire che è pieno; proseguo a piedi tenedomi la spiaggia sul fianco sinistro e il borsono su quello destro. Chiedendo in diverse strutture finalmente trovo il Dephani guest house che per 1800 rupie ti offre una camera con bagno sul mare.

La prima cosa che ti viene in mente è: posso non far niente tutto il giorno e godermi il suono delle onde, per scoprire poco dopo che non c’è davvero niente con cui tenersi occupati! Negombo è una strada con delle piccole diramazioni, con molte strutture cattoliche poichè qui i volontari di Don Bosco hanno aperto scuole e si occupano dei ragazzi. E’ chiamata anche little Rome e in effetti può farti pensare di non esserti mossa da casa non fosse per il caldo e le zanzare che non hanno nulla da invidiare  aquelle della pianura padana!

La mattina seguente la colazione mi viene offerta in un bar il cui proprietario ha un fratello che vive a Genova e mi spiega che c’è una grande comunità locale trasferitasi da noi e mi aiuta a non morire di inquinamento bagnandomi in acque troppo inquinate e mi intrattiene per più di un’ora….sa tutto meno dove posso trovare il pullman che voglio.

Così ora mi lancio in un’indagine di ricerca informazioni di trasporto!

Spero di riuscire a scrivervi la prossima puntata da Kandy

 

Viaggio a Bangkok: cosa visitare nella “città degli angeli” thailandese – templi e mercati

In lingua thai Bangkok significa “città degli angeli”: un nome che di primo acchito potrebbe risultare non molto appropriato, visto che la capitale della Thailandia è una frenetica metropoli con all’ incirca dieci milioni di abitanti. Una città trafficatissima (e piuttosto inquinata) che non si ferma mai. Appena arrivati si resta frastornati dal continuo via vai di locali e turisti che si spostano utilizzando i mezzi più disparati: bici, taxi, tuk tuk a tre ruote oppure i tradizionali barconi alimentati da motori di auto, i cosiddetti long tail boat. Ricca di alberghi, ristoranti, coffee shop, vivacissimi mercati ed enormi centri commerciali, Bangkok è a prima vista quanto di più lontano si possa immaginare da una città rilassante e vivibile. In realtà, ad una visita più approfondita, non sarà difficile accorgersi che il nome città degli angeli ben si adatta a questa grande capitale dalle mille sfaccettature. Traffico, smog e centri commeciali sono alcune delle caratteristiche di Bangkok, quelle che parlano di modernità e consumismo. Ma Bangkok è anche una città che custodisce gelosamente il suo antico patrimonio culturale e le sue radici: il lato più tradizionale di questa città vi farà scoprire musei, templi, angoli tranquilli e i mercati caratteristici della cultura thai.

Cosa visitare a Bangkok: templi e palazzi

Adagiata sulle sponde del fiume Chao Phraya, Bangokok è una città ricca di templi e palazzi molto antichi, rimasti a testimonianza della cultura e della religione thai. Se volete visitare la parte più antica e interessante di Bangkok andate al quartiere di Ratanakosin,ad est del fiume. In questo quartiere sorge il Palazzo Reale, un imponente complesso architettonico che racchiude all’ interno di grandi muraglioni splendidi templi e palazzi attorniati da aree verdi e giardini. Le meraviglie qui si sprecano: i palazzi e i templi abbondano di particolari e decorazioni curatissime come maioliche variopinte, mosaici d’ oro, statue bronzee raffiguranti varie divinità e mostri, affreschi nei portici.
Fra le statue spicca in particolare quella del Buddha di Smeraldo, che si trova nella cappella reale del Grande Palazzo (il Wat Phra Kaeo). Poco distante dal Palazzo Reale visitate anche il tempio più grande della Thailandia, ovvero il Wat Pho, famoso per la sua enorme statua d’ oro di un Buddha (è lunga circa 45 metri!).
Per vedere una delle zone più belle e caratteristiche di Bangkok prendete una barca e andate anche nella zona di Thon Buri, che si trova sull’ altra riva del Chao Phraya.
Poco turistico e molto suggestivo per via dei vari canali che lo attraversano, questo quartiere offre anche un’ attrazione imperdibile, ovvero il Wat Arun, il Tempio con la celebre torre alta 82 metri.

I mercati di Bangkok
Una delle cose più divertenti da fare a Bangkok è senza dubbio girare per i suoi mercati. Non c’ è che l’ imbarazzo della scelta: la capitale thailandese è ricca di mercati molto vivaci, colorati ed economici, sparsi soprattutto nella parte vecchia. Uno dei più famosi è il mercato notturno di Patpong, mentre nel fine settimana si può visitare il grande mercato delle pulci di Chatuchak.
Alti mercati da non perdere sono il mercato galleggiante di Damnoen Saduak e il Pak Khlong Market, un grandissimo mercato di fiori, frutta e verdura locali.

Curiosità di viaggio a Istanbul: assistere alla danza rituale dei dervisci rotanti nel monastero Mevkevihanesi

A chi ha in programma una vacanza a Istanbul consiglio di non perdere un’ esperienza molto interessante: assistere allo spettacolo dei danzatori (dervisci) rotanti nell’ antico monastero di Mevkevihanesi. E’ una vera e propria danza rituale che rappresenta l’ unione con Dio ed è la tipica cerimonia di culto dell’ ordine dei mevlevi, confraternita sufi turca. Vestiti solo di un lungo e largo abito bianco e di un ampio mantello scuro (che viene tolto quasi subito), i dervisci danzano e girano vorticosamente su se stessi: in questo modo vogliono simboleggiare la simbiosi e l’ identificazione con il divino. Difficile da descrivere a parole, questa danza rituale va vista in prima persona per coglierne tutto il significato e la portata spirituale. A Istanbul vengono non raramente organizzati spettacoli di dervisci rotanti anche in luoghi non propriamente “ortodossi”, come la stazione di Sirkeci o alcuni bar intorno alla moschea blu. Si tratta solo di rappresentazioni ad uso e consumo turistico, quindi consiglio di evitarle: se siete davvero interessati all’ aspetto mistico e sacrale di questo spettacolo l’ unico luogo in cui potrete assistere ad una vera danza sufi dei Dervisci è il monastero di Mevkevihanesi.