Browsing Category

Ristoranti e cibo dal Mondo

Perugia: dormire all’ Etruscan Chocohotel, albergo a tema sul cioccolato

A Perugia sorge un albergo molto originale che consiglio a tutti gli amanti degli hotel un pò fuori dal comune: l’ Etruscan Chocohotel (Via Campo di Marte, 134). E l’ Etruscan Chocohotel di Perugia è senza dubbio molto particolare, anzi è proprio unico al mondo: è infatti l’ unico albergo del mondo a tema sul cioccolato.

Questo significa che ogni minimo particolare, ogni dettaglio dell’ hotel rimanda ai piaceri del cioccolato: a cominciare dai tre piai sui quali si sviluppa (il Piano al Latte, il Piano Gianduia, il Piano Fondente), per continuare con gli arredi e i dettagli delle stanze (il nome Etruscan Chocohotel deriva dal fatto che le

camere sono decorate anche con affreschi in stile etrusco) e soprattutto con la cucina del ristorante dove gli appassionati di cioccolata troveranno oltre al menu “normale”, anche un ChocoMenù completamente a base di cacao. Nella hall dell’ albergo c’ è infine un Chocostore, con tantissimi prodotti artigianali di cioccolato di prima qualità (di varie marche sia italiane che straniere), diversi gadget/idee regalo sul cioccolato (tazze di ceramica, libri, felpe e t-Shirt) e perfino una serie di prodotti per il corpo, tutti rigorosamente a base di cacao (bagnoschiuma, saponi vegetale, creme per il corpo, shampoo, doposole, etc..).

Perché non godere della magia di questo splendido hotel e della città di Perugia? Oltre a considerare che potreste fare una gita fuori porta e visitare Spello, Assisi ecc….

Vi consigliamo un week-end dal 22 al 25 maggio a partire da soli 54 euro a notte!

Cliccate sul link seguente per prenotare:

Prenota qui il tuo soggiorno all’Etruscan dal 22 al 25 maggio a soli 54 euro a notte!

Una volta scelta la camera selezionate “Prenota”, troverete il riepilogo della vostra prenotazione e i campi in cui inserire i vostri dati per confermare l’acquisto. Una volta compilato il tutto proseguite selezionando “Continua con il pagamento”.

etruscan chocothel

 

Dove mangiare a Lisbona nel quartiere dell’ Alfama: il ristorante Grelhador de Alfama

Chi è già stato in viaggio a Lisbona sa certamente che la cucina è uno degli aspetti più piacevoli di una vacanza nella capitale portoghese. A Lisbona si mangia infatti molto bene, tanto e spendendo poco: nelle taverne e nei piccoli ristoranti della città le porzioni sono solitamente molto generose e i prezzi più che abbordabili. Questo vale ovviamente solo se saprete evitare i ristoranti troppo turistici, che non sono un granchè e che consiglio di non prendere in considerazione. Volendo non è affatto diffi

cile evitarli: per mangiare bene a Lisbona basta inerpicarsi per le viuzze di un quartiere come l’ Alfama, il più antico di Lisbona. Qui ad ogni angolo troverete piccolissimi ristorantini (alcuni con solo tre o quattro tavoli) dove la cucina di solito è genuina e casalinga e i prezzi convenienti.
Dei tanti ristoranti che ci sono nell’ Alfama voglio consigliarvi il Grelhador de Alfama (indirizzo: 135 di Rua dos Remédios). E’ una piccola taverna dall’ atmosfera molto gioviale: si sta proprio bene in questo ristorantino, grazie soprattutto al proprietario che è un signore di gran carisma, molto affabile e alla mano. E’ lui che prepara al momento la carne o il pesce alla griglia, piatti forti del ristorante (come del resto suggerisce il nome Grelhador de Alfama). E’ possibile vederlo all’ opera mentre griglia carni e pesci vari dietro le vetrate all’ ingresso del ristorante.
Specializzato nelle grigliate di carne e pesce questo ristorantino non ha un meno molto vario (ed è l’ unico difetto che gli si può trovare, anche se del resto è il suo tratto distintivo), ma i piatti che propone sono davvero buoni e cucinati benissimo. Ottime le sardine e le orate alla griglia, ma anche le bistecche di vitello e gli altri tipi di carne. Di solito vengono serviti anche degli antipasti a base di deliziose salsicce e ottimi formaggi. Nel complesso si spende proprio poco (calcolate circa 35 euro per due persone), considerato che le porzioni sono abbondanti.

Viaggio a Burano, l’isola dei colori.

Pavese diceva: “ Ogni nuovo mattino,uscirò per le strade cercando i colori”.10745053_10205225630785145_1962035506_n      Ed è vero, i colori sono in ogni dove , ma se per cercarli prendessi un treno: un regionale veloce che da Bologna ti porta a Venezia e una volta immerso nell’altalenante colore delle acque prendessi il traghetto alla Fermata Rialto scendessi a Fondamente Nova e prendessi un altro traghetto che ti porta a Burano, non sarebbe un viaggio che renderebbe i tuoi ricordi meno inclini al bianco e nero?  Burano è una piccola isola, l’isola di pizzi e dei merletti, ma prima di tutto è l’isola dove “a volte le parole non bastano. E allora servono i colori. E le forme. E le note. E le emozioni” perché Burano è quell’isola che non offre nulla di speciale da vedere, ma ha la capacità di affascinarti perché riflessi e colori si intrecciano  catapultandoti in un’onirica atmosfera.

10735884_10205225701546914_1395696033_nL’isola di Burano è facilmente percorribile a piedi ed è facile che dopo pochi passi inizi già a sentirti esperto conoscitore del luogo,se dovessi trovarti a camminare nell’ora di pranzo ti troveresti avvolto dagli odori delle cucine dei diversi ristoranti che si susseguono nel corso e tireresti una monetina per decidere in quale soffermarti, si consigliano ovviamente piatti a base di pesce accompagnati da un bicchiere di bianco D.o.c. tipico della zona.

10744622_10205225796949299_1200568858_n

Dopo la sosta al ristorante è bene ripercorrere ancora una volta quelle calle e quei canali che tanto la caratterizzano. Passeggiando ricordai di aver letto da qualche parte il perché di quelle case così colorate, leggenda narra che essendo Burano isola di pescatori, le case fossero colorate per permettere ai pescatori di ritrovare la propria casa nei giorni di nebbia, per qualche istante guardando una casa dal colore azzurro mi immedesimai in uno di quei pescatori, immaginai una donna intenta a guardar fuori dalla finestra dopo aver steso il bucato, a guardar in lontananza, a riconoscere la barca di suo marito e a sorridere perché ancora una volta era rientrato dalla giornata di lavoro e intanto la madre di lui con altre due signore anziane la porta a chiacchierare e ricamare.

 10736197_10205225601624416_728642390_n

 

Ph. Antonella Laus

 

.

sri lanka low cost: seconda puntata

Negombo-Kandy in pullman non è uno di quei tragitti che si ricordano particolarmente per le meraviglie paesaggistiche o cittadine, però non dura nemmeno tantissimo e non mi assordano con musica indigena a tutto volume.

Scaricata a lla stazione dei pullman, che non è atro se non un posto lungo la strada in cui hanno deciso di fermarsi, negozio sul prezzo di un tuk tuk fino a saranankara street dove ho letto esserci delle guest house.

Come in In dia, seppur in misura  notevolmente ridotta, la gente è un po’ appiccicosa e subdola:per esempio il mio autista mi chiede 50 rupie in più solo per essere dovuto andare fino in cima alla salita e non fermarsi all’iinizio della strada.

Dopo aver chiesto innun paio di posti mi decido per una stanza con bagno in comune ma una specie di cucina vicino al letto che costa 1500 rupie al Lakshmi guest house. E’ carino,pulito e a dieci minuti a piedi dal algo, vero centro della cittadina.

A perte il lago coi suoi meravigliosi animali, le inferriate agli edifici perchè le scimmie sono ovunque e la carenza di zanzare dovuta alle temperature molto più basse, non trovo particolari attrattive. artiolo

Il tempio centrale è grande ma uguale a milioni di altri e non particolarmente curato e c’è un imponente Buddha che sovrasta la parte abitata e che mi richiede un’ora di cammino per ragggiungerlo.

C’è un mercato importante dove mi reco per comprare del the e dove vengo subito circondata da sedicenti guide che mi offrono pasmine, alberghi,taxi, gioielli e via discorrendo. Quasi tutti questi parlano italiano, o ci provano!art2

Alle otto di sera i ristoranti e qualunque attività chiude e si rischia di rimanere senza mangiare. Consiglio caldamente un posto sulla strada gestito da musulmani dove per 300 rupie puoi mangiare riso o polpette o pesce fino a saziarti.

Kandy è lo snodo centrale dell’isola quindi penso che mi adopererò per prendere un treno fino a Ella, magari con qualche tappa intermedia e sperando che la scimmia che vive appostata alla mia finestra non decida di seguirmi!

Anna Blume: dove mangiare a Berlino nel quartiere di Prenzlauler Berg

 

A Berlino, nel cuore del quartiere di Prenzlauer Berg (in Kollwitzstraße 83), c’ è un locale che consiglio di non perdere se avete in programma un viaggio nella capitale tedesca. Il locale si chiama Anna Blume e il suo particolare nome viene dal titolo di una poesia dadaista.
E’ un posto ideale per la prima colazione o per il brunch: vi verrà servito di tutto (marmellate, frutta, verdure, formaggi, ottimo pane, uova).

Anche il caffè è buono, per non parlare poi delle irresistibili torte…I l servizio è perfetto e il locale ha una grande atmosfera, anche perchè ha la particolarità di essere associato ad un negozio di fiori. Inoltre i prezzi sono più che onesti. Se c’ è fila fuori (cosa molto probabile perchè Anna Blume è un locale molto frequentato) non vi scoraggiate e aspettate pazientemente che si liberi un tavolo (quando il tempo lo permette ci sono anche dei tavolini all’ aperto), perchè ne vale proprio la pena.

Viaggio gastronomico a Berlino: dove mangiare nei quartieri di Kreuzberg e di Friedrichschain

Berlino è una meta di viaggio molto interessante sotto diversi punti di vista, sicuramente anche sotto quello gastronomico. Al pari di altre metropoli come Londra o New York anche Berlino è un vero melting pot culturale e questa mescolanza di etnie diverse non può che influenzare anche l’ offerta gastronomica della città. I tedeschi sono inoltre grandi viaggiatori e amano sperimentare cucine differenti dalla propria, per cui un viaggio a Berlino può rivelarsi anche un piacevolissimo e speziato viaggio gastronomico.
Questo vale praticamente per tutti i quartieri di Berlino: troverete dappertutto tantissimi piccoli ristoranti e take away etnici, da quelli vietnamiti a quelli indiani, dai cinesi agli arabi. E non mancano ovviamente i ristoranti turchi, visto che a Berlino e in Germania in generale le comunità turche sono molto numerose. Ma se per il vostro viaggio avete a disposizione un budget limitato, basta scegliere i quartieri giusti per mangiare tanto e bene spendendo pochissimo: quartieri come Kreuzberg e Friedrichschain sono perfetti per chi non vuole spendere troppo restando in zone centrali, frequentatissime e molto animate di giorno come di notte.

Dove mangiare nel quartiere di Kreuzberg (il mercato) e nel quartiere di Friedrichschain

Parlando di mescolanza di etnie non si può non nominare il quartiere di Kreuzberg a Berlino: vecchio quartiere popolare abitato da molti immigrati (soprattutto turchi) è oggi uno dei quartieri più alternativi e artistici di Berlino. E’ senza dubbio anche uno dei quartieri più economici della vecchia parte ovest. Per mangiare specialità turche a prezzi bassissimi tralascio momentaneamente i ristoranti e consiglio di fare un giro al mercato turco che si tiene due volte la settimana (il martedì e il venerdì) nella zona lungo il canale, il Maybachufer. Sembra quasi di essere a Istanbul: tante bancarelle di specialità gastronomiche turche, di spezie, di frutta e verdura, di dolci (sia arabi/turchi che europei) e una gran varietà di ottimo pane arabo. Non perdete le gozleme, una specie di piadina turca ripiena di carne oppure di feta e di spinaci. Costa solo 1,50 euro al pezzo e oltre ad essere buonissima è molto ricca e sostanziosa.images (1)
Se invece di mangiare al volo al mercato passeggiando fra le bancarelle preferite sedervi a consumare un vero e proprio pasto, allora sempre a Kreuzberg troverete ogni sorta di ristorante etnico: ce ne sono tantissimi in Adalbertstrasse e soprattutto in Oranienstrasse.

Un ottimo quartiere dove mangiare è anche Friedrichschain, poco distante da Kreuzberg (fermata della metro Warschauer). Le sue vie pullulano di ristoranti etnici, non c’ è che l’ imbarazzo della scelta. Se non sapete dove andare vi consiglio il ristorante Meyman (Krossener Strasse 11A). Questo piccolo ristorantino è un ottimo posto dove mangiare per vari motivi: anzitutto il buon rapporto qualità/prezzo e poi l’ offerta molto ampia e variegata del menu. Non sono infatti tanti i locali di Berlino a proporre piatti di cucine diverse, di solito ogni ristorante si specializza in un solo tipo di cucina. Il Meyman invece propone insieme a piatti tipici arabi (le classiche falafel, il cous cous, le insalate alla salsa di yogurt, il panino shawarma, una sorta di rivisitazione del kebap) anche specialità mediterranee ben cucinate e servite in porzioni abbondanti. Il che non è male considerando che dopo un pò mangiare sempre etnico può stancare: se avete voglia di sapori più semplici e vicini alla nostra cucina allora al Meyman potrete ordinare una zuppa o un bel sformato di verdure (ce ne sono diversi: ottimo quello con gli spinaci, i broccoletti, il gorgonzola e i funghetti).

Matera: Una piccola perla nella Regione Basilicata

cosa mangiare a matera

Il viaggiatore errante che per la prima volta giunge all’interno della città di Matera si sente un tantino spaesato e più volte si domanda “ma i sassi quali sono?”, poiché quello che l’accoglie al suo ingresso nella città è il convoglio di casermoni grigi.

Durante quei pochi minuti, se non proprio secondi, che gli servono per capire da che parte andare, nella mente del nostro viaggiatore  il sentimento (riprendendo il pensiero schopenaueriano) oscilla tra il dissenso e lo stupore, che lo porta a prendere una decisione un po’ dittatoriale: “Guardate bene i cartelli” intima alla famiglia. Il brulicare dei suoi sentimenti sembra portare ad una miracolosa apparizione, ecco infatti palesarsi una freccia marrone, ebbene sì, una freccia marrone. Il marrone è proprio quello il colore che, come ci hanno insegnato a scuola guida indica le mete turistiche, i luoghi degni di nota che bisogna necessariamente visitare. E guarda caso, proprio su quella freccia marrone, che invita a seguirla, è contrassegnata da una scritta: Rioni Sassi.

Parcheggiare a Matera non è mai stato troppo difficile, le diverse strade d’accesso si diramano in vicoli secondari o in parcheggi generali a pagamento e non. Una volta parcheggiato avventurarsi verso i Sassi è semplice, ogni strada ha un indicazione e qualsiasi strada si decida di percorrere presenterà uno scorcio che porterà a un risultato univoco: lo stupore di fronte ad un paesaggio incontaminato, un paesaggio che nasconde nel suo scenario qualcosa di magico e surreale. I sassi di Matera sono caratterizzati infatti da una architettura irripetibile, un’architettura basata sulla semplicità e sull’abilità di adattamento dell’uomo all’interno dell’ambiente.
Questa struttura è formata da due sistemi, quello visibile generato dopo le diverse stratificazioni susseguitesi nei secoli e caratterizzato da chiese, strade, giardini e quello interno che si contraddistingue in grotte, cunicoli e cisterne. Queste stratificazioni rappresentano la testimonianza delle diverse ere storiche che hanno caratterizzato la città, per questo motivo si consiglia di visitare il museo Domenico Ridola, nel quale è possibile visualizzare i diversi reperti archeologici.
Anticamente i Sassi di Matera erano molto simili alle grotte che si intravedono all’interno del Parco della Gravina di Matera. IMG_0134 copia
Il versante caratterizzato dai Sassi, ossia quello occidentale, nella parte inferiore presenta pareti rapide che si affacciano sul torrente, mentre nella parte più alta è contraddistinto da colline e pianura, luoghi che risultano più consoni all’insediamento umano. Questi luoghi nel corso dei secoli hanno subito una mutazione passando da villaggi rupestri a una città. La città si trova in cima alla collina della “Civita” (dal latino civica: città) che divide i Sassi in due tipologie: Il Sasso Barisano e il Sasso Caveoso.
Attraversando l’ asse principale che collega i due Sassi , ossia Via Bruno Buozzi, Via Madonna Delle Virtù e Via D’Addozio si ha la possibilità di godere di entrambi i panorami: da un lato la stratificazione degli insediamenti urbani avvenuti nel tempo, dall’altro il Parco della Murgia Materana. Il centro storico di Matera è situato su una parte piana nella parte alta dei Sassi.
La piazza centrale, Piazza Vittorio Veneto, è un ottimo luogo in cui godere dei diversi elementi testimoni della stratificazione del tempo, infatti, al suo interno si trovano degli ipogei, cioè delle aperture che presentano il livello originario del luogo, altro esempio che presenta Matera come una città sommersa è la cisterna di Palombaro Lungo che presenta pareti alte 15 metri, per immergersi maggiormente all’interno di questa città e comprendere a tutto tondo le sue caratteristiche è consigliabile visitare la cisterna.
Oltre alla città, che rappresenta di per sé uno scenario fuori dal comune con un alone mistificatorio, è consigliabile esplorare l’altopiano della Murgia, parco in cui sono presenti un centinaio di chiese rupestri caratterizzate da una moltitudine di affreschi e simbolo di una contaminazione storica ben delineatasi durante il medioevo.IMG_0169 - Copia
Le chiese rupestri sono visitabili anche all’interno della città stessa, per esempio Santa Maria de Idris, Santa Lucia delle Malve, San Pietro Barisano. Suggeriamo anche di visitare queste ultime, poiché con i loro affreschi sono molto suggestive e insieme con lo scenario sembrano proiettarti un’epoca storica diversa da quella che stai vivendo.
Per sentirti ancora parte integrante di una società distinta dalla tua recati a far visita alle case grotta, le quali oltre a darti l’idea di com’era la vita cittadina danno le basi per riflettere sulle difficili condizioni di vita che le diverse famiglie di contadini dovevano affrontare. Condizioni che hanno comportato la nomina di vergogna d’Italia, ma che sono state motivo di rinascita e che hanno reso Matera un luogo incantato dove trascorrere una giornata lontana dalla frenesia cittadina e avvolti dalla bellezza storica.

Dove dormire in vacanza a Valencia: l’ ostello di lusso Room Deluxe

Valencia è una delle città della Spagna più all’avanguardia, sempre in linea con le nuove tendenze. Alternativa e vivace, questa città offre anche parecchie soluzioni interessanti per soggiornare senza spendere grosse cifre. A chi ha in programma un viaggio a Valencia consiglio ad esempio il Room Deluxe, primo ostello di lusso aperto in questa città spagnola. Si trova al numero 20 di Avenida Instituto Obrero (siamo nei pressi delle Città delle Arti e delle Scienze) ed è un ostello praticamente creato dagli artisti, nel senso che le 28 stanze sono state arredate e decorate da altrettanti artisti diversi. Ogni artista per arredare la “propria” camera ha seguito un filone tematico ben preciso, di conseguenza tutte le camere sono differenti l’una dall’ altra. C’ è la stanza Marilyn (in onore di Marilyn Monroe, ovviamente), la stanza Buddista, la stanza piscina (dove sembra di essere davvero sott’ acqua), la stanza della Città delle Arti e delle Scienze, la stanza in stile spagnolo e mediterraneo, la stanza del Bosco Incantato, la stanza piscina e ancora le stanze ispirate alle città (la stanza Parigi, la stanza Berlino Est e la stanza New York), tanto per citare solo le più significative. Di grande gusto estetico ed artistico, il Rooms Deluxe Hostel di Valencia è un ostello da non perdere anche non solo per la sua originalità, ma anche per il buon rapporto qualità/prezzo.

Dove dormire in ostello a Stoccolma: lo Skanstulls Vendrarhem nel quartiere di SoFo

A chi ha in programma un viaggio a Stoccolma consiglio di soggiornare in un ostello boutique del vivace quartiere di Södermalm (noto con il nomignolo di SoFo), lo Skanstulls Vendrarhem. La capitale di Svezia può infatti essere piuttosto cara in fatto di soggiorni in hotel e alberghi, quindi meglio optare per un buon ostello. E lo Skanstulls è uno dei migliori ostelli di Stoccolma, oltre ad essere molto economico per gli standard di questa capitale europea (camere a partire da 21 euro).
Si trova a soli 150 metri di distanza dalla stazione della metropolitana Skanstulls ed è un vero e proprio ostello boutique, dal design moderno e accattivante: dimenticatevi gli ostelli freddi, impersonali e senza atmosfera, lo Skanstulls Vendrarhem non è uno di questi. Camere e spazi comuni sono ben arredati, c’ è un’ ampia cucina per chi vuole mangiare in ostello e il personale è gentile e disponibile. Ci sono anche diversi computer a disposizione degli ospiti. Nel complesso un ottimo ostello dal buon rapporto qualità-prezzo.

Cosa mangiare in viaggio a Lisbona: piatti tipici del Portogallo

Chi è già stato in viaggio in Portogallo sa che uno dei tanti ottimi motivi per organizzare una vacanza in questo paese è sicuramente la cucina. La cucina del Portogallo, molto diversa da quella spagnola (diversamente da quanto molti credono), è saporita, gustosa e soprattutto varia, perchè nel corso degli anni e delle vicende storiche del paese si è inevitabilmente contaminata con i sapori tipici delle colonie portoghesi e della cucina araba. E per assaggiare le specialità portoghesi non c’ è città migliore di Lisbona, capitale anche gastronomica del Portogallo, con i suoi mille ristorantini dall’ ottima cucina e per di più molto economici.

Una delle principali caratteristiche della cucina portoghese è quella di utilizzare parecchie spezie (soprattutto cannella, peperoncino, zafferano, coriandolo, aglio e prezzemolo). Protagonista assoluto della cucina portoghese è poi il pesce, in particolare il baccalà, che secondo la tradizione viene cucinato in ben 365 modi diversi (uno per ogni giorno dell’ anno). Impossibile quindi non assaggiarlo se si va in vacanza a Lisbona (ottimo quello con le patate). A Lisbona vanno molto forte anche le sarde alla griglia, le zuppe di pesce, il riso con i gamberi, i frutti di mare (soprattutto cozze e vongole) e altri pesci ancora come il nasello, il polpo e il pesce spada. Ma a Lisbona troverete anche parecchi piatti di carne rossa: uno dei più tradizionali è il “cozido à portuguesa”, uno stufato preparato con diversi tipi di carne e con varie verdure. Sono ottime anche le salsicce, in genere un pò piccanti (lo chouriço). Spesso nei ristoranti vengono servite come antipasto accompagnate da fette di pane. Oppure vengono utilizzate per accompagnare una tipica minestra a base di cipolle, patate e cavolo.download
Chi non ama carne e pesce può buttarsi su piatti a base di verdure e legumi come la açorda (un minestrone preparato anche con il pane) e la feijoada (sostanzioso stufato di fagioli).
E per finire, ci sono i dolci: il momento migliore per gustarli è senza dubbio la prima colazione, anche perchè i dolci portoghesi sono abbastanza sostanziosi (spesso a base di uova), quindi sono perfetti al mattino. Il dolce tipico di Lisbona più conosciuto e apprezzato è il Pastéis de Belém (o pasteis de nata), una sorta di fragrante pasticcino-budino coperto di cannella oppure di zucchero. Ottimo anche il leite-crema, una ricca crema-budino preparata con le uova. Molto dolce, viene di solito consumato alla fine del pranzo o della cena piuttosto che a colazione. Nel periodo natalizio a Lisbona troverete anche il tipico Bolo Rei (una ciambella coperta di canditi) e l’ arroz doce (un budino di riso con cannella o limone).