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Viaggio a Burano, l’isola dei colori.

Pavese diceva: “ Ogni nuovo mattino,uscirò per le strade cercando i colori”.10745053_10205225630785145_1962035506_n      Ed è vero, i colori sono in ogni dove , ma se per cercarli prendessi un treno: un regionale veloce che da Bologna ti porta a Venezia e una volta immerso nell’altalenante colore delle acque prendessi il traghetto alla Fermata Rialto scendessi a Fondamente Nova e prendessi un altro traghetto che ti porta a Burano, non sarebbe un viaggio che renderebbe i tuoi ricordi meno inclini al bianco e nero?  Burano è una piccola isola, l’isola di pizzi e dei merletti, ma prima di tutto è l’isola dove “a volte le parole non bastano. E allora servono i colori. E le forme. E le note. E le emozioni” perché Burano è quell’isola che non offre nulla di speciale da vedere, ma ha la capacità di affascinarti perché riflessi e colori si intrecciano  catapultandoti in un’onirica atmosfera.

10735884_10205225701546914_1395696033_nL’isola di Burano è facilmente percorribile a piedi ed è facile che dopo pochi passi inizi già a sentirti esperto conoscitore del luogo,se dovessi trovarti a camminare nell’ora di pranzo ti troveresti avvolto dagli odori delle cucine dei diversi ristoranti che si susseguono nel corso e tireresti una monetina per decidere in quale soffermarti, si consigliano ovviamente piatti a base di pesce accompagnati da un bicchiere di bianco D.o.c. tipico della zona.

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Dopo la sosta al ristorante è bene ripercorrere ancora una volta quelle calle e quei canali che tanto la caratterizzano. Passeggiando ricordai di aver letto da qualche parte il perché di quelle case così colorate, leggenda narra che essendo Burano isola di pescatori, le case fossero colorate per permettere ai pescatori di ritrovare la propria casa nei giorni di nebbia, per qualche istante guardando una casa dal colore azzurro mi immedesimai in uno di quei pescatori, immaginai una donna intenta a guardar fuori dalla finestra dopo aver steso il bucato, a guardar in lontananza, a riconoscere la barca di suo marito e a sorridere perché ancora una volta era rientrato dalla giornata di lavoro e intanto la madre di lui con altre due signore anziane la porta a chiacchierare e ricamare.

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Ph. Antonella Laus

 

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Cinque giorni a Parigi

Volete passare una breve ma intensa vacanza in una delle città più belle del mondo spendendo poco?

Che voi siate una coppia di innamorati, single alla ribalta o un gruppo di amici viaggiatori, quest’itinerario può fare davvero al caso vostro. Il nostro budget di partenza che comprende sia il volo che l’alloggio non deve superare i 200/250 euro. Con Ryanair potete prenotare un volo andata e ritorno da Bologna/Roma/Milano a Parigi Beauvais con soli 19 euro a volo. N.B. una piccola premessa o consiglio come meglio preferite: bisogna prenotare con almeno 2 mesi di anticipo, e dico almeno, perchè prima si prenota e più possiamo trovare offerte convenienti per la nostra vacanza. Quindi dicevamo, con 38 euro abbiamo il nostro viaggio andata e ritorno. Ci resta un budget di 212 euro… “Troppo poco!” direte voi, e invece no!. Se provate a farvi un giro, ovviamente sempre con largo anticipo, su qualche sito come HouseTrip, si possono trovare degli appartamenti, sia in centro che in periferia, al prezzo di 50 euro a notte, compresi di tutti i confort come internet, tv ecc.. Ovviamente per la maggior parte degli appartamenti a questo prezzo è preferibile essere in 2 per avere un soggiorno piacevole, in 3 o 4 potreste iniziare a stare leggermente stretti. Quindi ricapitolando con 250 euro abbiamo anche il nostro appartamento, 125 euro a persona il totale di 5 giorni. Avevamo un budget di 212 euro, ce ne rimangono 87, con 62 euro possiamo comprare la nostra Paris visite (indispensabile) per 5 giorni nelle zone da 1 a 5 (vedi mappa) che ci permette di muoverci con tutti i trasporti pubblici per la città senza pagare niente. Ricapitolando abbiamo speso 225 euro per un appartamento in centro tutto nostro per 5 giorni, un viaggio andata e ritorno e la carta d’accesso a tutti i trasporti cittadini, ci restano 25 euro per prendere il bus dall’ aereoporto di Beauvais alla città di Parigi.

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PRIMO GIORNO

Arrivati a Parigi supponiamo che la vostra prima giornata di viaggio sia in parte dedicata alla sistemazione nel vostro alloggio. Per questo motivo vi suggeriamo come prime tappe del nostro breve itinerario solo la Tour Eiffel e un giro sulla Senna.

Non c’è modo migliore per cominciare il vostro soggiorno a Parigi che lasciarvi emozionare dal monumento più celebre della capitale francese: la “Tour Eiffel”. Vi suggeriamo pertanto di prendere la metro o il bus per dirigervi a “Trocadero” – la terrazza panoramica del Palais de Chaillot – il punto che vi regala la migliore visuale di questo monumento.  Lì potrete scattare un’indimenticabile fotografia e scendendo le scalinate della terrazza, raggiungere la Tour Eiffel e magari salire su all’ultimo piano.

Dopo la Tour Eiffel vi consigliamo di fare un giro in battello con i Bateaux Parisiens o i Bateaux Mouches (max. entro le 21.00 – consulta gli orari Battelli nella sezione dedicata “Minicrociere in Battello”) i cui porti d’imbarco sono raggiungibili a piedi dalla Tour Eiffel e sono rispettivamente il Port de la Bourdonnais e il Port de La Conference. Con un giro in battello potrete percorrere la città attraverso la sua strada più suggestiva, ovvero il fiume Senna. La sera potete fare un giro per il quartiere latino della Rive Gauche.

SECONDO GIORNO

Intera giornata da dedicare alla visita del Louvre. Nel tardo pomeriggio a piedi potrete raggiungere, passando per il Pont Neuf, l’Ile de la Cité con la cattedrale di Notre Dame, la Conciergerie e la Sainte Chapelle. Se intendete visitare tutti questi monumenti vi consigliamo di acquistare la carta Museo che vi permetterà di risparmiare sulle quote d’ingresso.
Per la sera, se non avete già impegni, fate un giro alla Butte aux Cailles!

TERZO GIORNO

Se la mattina del terzo giorno dopo essere stati in giro per 48 ore volete dormire un pò, non ve ne faremo una colpa, ma potete fare una capatina al vostro risveglio al cimitero di Père-Lachaise, che detto così può sembrare equivoco, ma a parte gli scherzi non vi pentirete di questo luogo sacro dove riposano i più grandi. Oscar Wilde, Edith Piaf, Jim Morrison, Marcel Proust ecc….

Nel pomeriggio vi suggeriamo una lunga ma piacevole passeggiata dalla Place de l’Opéra all’Arco di Trionfo. Potete fare una sosta alle Galeries La Fayette, poi passare per l’elegante Place Vendome, la commerciale Rue de Rivoli e la maestosa Place de La Concorde. Da questa gigantesca e meravigliosa piazza risalite per gli Champs Elysées fino all’Arco di Trionfo.

Gli Champs Elysèes con i tanti bar, locali, ristoranti e cabaret, riusciranno facilmente ad intrattenervi anche per la serata.

QUARTO GIORNOparigi_19

La mattina potete passarla visitando Montmatre, la parte alta della città, prendete la metro in direzione Abesses e poi la funicolare per arrivare al Sacro Cuore. Dopo la visita della chiesa e del quartiere degli artisti, ai piedi della collina avrete il tempo per una sbirciatina nel quartiere di Pigalle e per qualche foto al Moulin Rouge. Da Clichy prendere la Metro fino a Rambuteau (dovrete probabilmente fare dei cambi) per raggiungere nel pomeriggio il quartiere del Marais, lì concedetevi una visita del Museo di arte contemporanea del Centro Pompidou (che chiude alle 21.00) e poi al seguito lasciatevi andare ad una passeggiata nel pittoresco quartiere del Marais.

QUINTO GIORNO

A vostra scelta l’itinerario dell’ultimo giorno. il quartiere della Bastille, il Pantheon o meglio Versailles se volete lasciare questa città davvero entusiasti di ciò che avete visto. Il ritorno a Beauvais è consigliabile farlo di giorno, ma solo perchè l’aereoporto chiude alle 23 per poi riaprire alle 6 di mattina. Quindi a meno che non abbiate una tenda nella vostra valigia ed è il 15 agosto non vi conviene arrivare di sera se il vostro volo di ritorno è la mattina alle 8.
Per tutto il resto c’è mastercard potremmo dire ma forse è meglio BON VOYAGE!!!

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Viaggio gastronomico a Berlino: dove mangiare nei quartieri di Kreuzberg e di Friedrichschain

Berlino è una meta di viaggio molto interessante sotto diversi punti di vista, sicuramente anche sotto quello gastronomico. Al pari di altre metropoli come Londra o New York anche Berlino è un vero melting pot culturale e questa mescolanza di etnie diverse non può che influenzare anche l’ offerta gastronomica della città. I tedeschi sono inoltre grandi viaggiatori e amano sperimentare cucine differenti dalla propria, per cui un viaggio a Berlino può rivelarsi anche un piacevolissimo e speziato viaggio gastronomico.
Questo vale praticamente per tutti i quartieri di Berlino: troverete dappertutto tantissimi piccoli ristoranti e take away etnici, da quelli vietnamiti a quelli indiani, dai cinesi agli arabi. E non mancano ovviamente i ristoranti turchi, visto che a Berlino e in Germania in generale le comunità turche sono molto numerose. Ma se per il vostro viaggio avete a disposizione un budget limitato, basta scegliere i quartieri giusti per mangiare tanto e bene spendendo pochissimo: quartieri come Kreuzberg e Friedrichschain sono perfetti per chi non vuole spendere troppo restando in zone centrali, frequentatissime e molto animate di giorno come di notte.

Dove mangiare nel quartiere di Kreuzberg (il mercato) e nel quartiere di Friedrichschain

Parlando di mescolanza di etnie non si può non nominare il quartiere di Kreuzberg a Berlino: vecchio quartiere popolare abitato da molti immigrati (soprattutto turchi) è oggi uno dei quartieri più alternativi e artistici di Berlino. E’ senza dubbio anche uno dei quartieri più economici della vecchia parte ovest. Per mangiare specialità turche a prezzi bassissimi tralascio momentaneamente i ristoranti e consiglio di fare un giro al mercato turco che si tiene due volte la settimana (il martedì e il venerdì) nella zona lungo il canale, il Maybachufer. Sembra quasi di essere a Istanbul: tante bancarelle di specialità gastronomiche turche, di spezie, di frutta e verdura, di dolci (sia arabi/turchi che europei) e una gran varietà di ottimo pane arabo. Non perdete le gozleme, una specie di piadina turca ripiena di carne oppure di feta e di spinaci. Costa solo 1,50 euro al pezzo e oltre ad essere buonissima è molto ricca e sostanziosa.images (1)
Se invece di mangiare al volo al mercato passeggiando fra le bancarelle preferite sedervi a consumare un vero e proprio pasto, allora sempre a Kreuzberg troverete ogni sorta di ristorante etnico: ce ne sono tantissimi in Adalbertstrasse e soprattutto in Oranienstrasse.

Un ottimo quartiere dove mangiare è anche Friedrichschain, poco distante da Kreuzberg (fermata della metro Warschauer). Le sue vie pullulano di ristoranti etnici, non c’ è che l’ imbarazzo della scelta. Se non sapete dove andare vi consiglio il ristorante Meyman (Krossener Strasse 11A). Questo piccolo ristorantino è un ottimo posto dove mangiare per vari motivi: anzitutto il buon rapporto qualità/prezzo e poi l’ offerta molto ampia e variegata del menu. Non sono infatti tanti i locali di Berlino a proporre piatti di cucine diverse, di solito ogni ristorante si specializza in un solo tipo di cucina. Il Meyman invece propone insieme a piatti tipici arabi (le classiche falafel, il cous cous, le insalate alla salsa di yogurt, il panino shawarma, una sorta di rivisitazione del kebap) anche specialità mediterranee ben cucinate e servite in porzioni abbondanti. Il che non è male considerando che dopo un pò mangiare sempre etnico può stancare: se avete voglia di sapori più semplici e vicini alla nostra cucina allora al Meyman potrete ordinare una zuppa o un bel sformato di verdure (ce ne sono diversi: ottimo quello con gli spinaci, i broccoletti, il gorgonzola e i funghetti).