Il viaggiatore errante che per la prima volta giunge all’interno della città di Matera si sente un tantino spaesato e più volte si domanda “ma i sassi quali sono?”, poiché quello che l’accoglie al suo ingresso nella città è il convoglio di casermoni grigi.

Durante quei pochi minuti, se non proprio secondi, che gli servono per capire da che parte andare, nella mente del nostro viaggiatore  il sentimento (riprendendo il pensiero schopenaueriano) oscilla tra il dissenso e lo stupore, che lo porta a prendere una decisione un po’ dittatoriale: “Guardate bene i cartelli” intima alla famiglia. Il brulicare dei suoi sentimenti sembra portare ad una miracolosa apparizione, ecco infatti palesarsi una freccia marrone, ebbene sì, una freccia marrone. Il marrone è proprio quello il colore che, come ci hanno insegnato a scuola guida indica le mete turistiche, i luoghi degni di nota che bisogna necessariamente visitare. E guarda caso, proprio su quella freccia marrone, che invita a seguirla, è contrassegnata da una scritta: Rioni Sassi.

Parcheggiare a Matera non è mai stato troppo difficile, le diverse strade d’accesso si diramano in vicoli secondari o in parcheggi generali a pagamento e non. Una volta parcheggiato avventurarsi verso i Sassi è semplice, ogni strada ha un indicazione e qualsiasi strada si decida di percorrere presenterà uno scorcio che porterà a un risultato univoco: lo stupore di fronte ad un paesaggio incontaminato, un paesaggio che nasconde nel suo scenario qualcosa di magico e surreale. I sassi di Matera sono caratterizzati infatti da una architettura irripetibile, un’architettura basata sulla semplicità e sull’abilità di adattamento dell’uomo all’interno dell’ambiente.
Questa struttura è formata da due sistemi, quello visibile generato dopo le diverse stratificazioni susseguitesi nei secoli e caratterizzato da chiese, strade, giardini e quello interno che si contraddistingue in grotte, cunicoli e cisterne. Queste stratificazioni rappresentano la testimonianza delle diverse ere storiche che hanno caratterizzato la città, per questo motivo si consiglia di visitare il museo Domenico Ridola, nel quale è possibile visualizzare i diversi reperti archeologici.
Anticamente i Sassi di Matera erano molto simili alle grotte che si intravedono all’interno del Parco della Gravina di Matera. IMG_0134 copia
Il versante caratterizzato dai Sassi, ossia quello occidentale, nella parte inferiore presenta pareti rapide che si affacciano sul torrente, mentre nella parte più alta è contraddistinto da colline e pianura, luoghi che risultano più consoni all’insediamento umano. Questi luoghi nel corso dei secoli hanno subito una mutazione passando da villaggi rupestri a una città. La città si trova in cima alla collina della “Civita” (dal latino civica: città) che divide i Sassi in due tipologie: Il Sasso Barisano e il Sasso Caveoso.
Attraversando l’ asse principale che collega i due Sassi , ossia Via Bruno Buozzi, Via Madonna Delle Virtù e Via D’Addozio si ha la possibilità di godere di entrambi i panorami: da un lato la stratificazione degli insediamenti urbani avvenuti nel tempo, dall’altro il Parco della Murgia Materana. Il centro storico di Matera è situato su una parte piana nella parte alta dei Sassi.
La piazza centrale, Piazza Vittorio Veneto, è un ottimo luogo in cui godere dei diversi elementi testimoni della stratificazione del tempo, infatti, al suo interno si trovano degli ipogei, cioè delle aperture che presentano il livello originario del luogo, altro esempio che presenta Matera come una città sommersa è la cisterna di Palombaro Lungo che presenta pareti alte 15 metri, per immergersi maggiormente all’interno di questa città e comprendere a tutto tondo le sue caratteristiche è consigliabile visitare la cisterna.
Oltre alla città, che rappresenta di per sé uno scenario fuori dal comune con un alone mistificatorio, è consigliabile esplorare l’altopiano della Murgia, parco in cui sono presenti un centinaio di chiese rupestri caratterizzate da una moltitudine di affreschi e simbolo di una contaminazione storica ben delineatasi durante il medioevo.IMG_0169 - Copia
Le chiese rupestri sono visitabili anche all’interno della città stessa, per esempio Santa Maria de Idris, Santa Lucia delle Malve, San Pietro Barisano. Suggeriamo anche di visitare queste ultime, poiché con i loro affreschi sono molto suggestive e insieme con lo scenario sembrano proiettarti un’epoca storica diversa da quella che stai vivendo.
Per sentirti ancora parte integrante di una società distinta dalla tua recati a far visita alle case grotta, le quali oltre a darti l’idea di com’era la vita cittadina danno le basi per riflettere sulle difficili condizioni di vita che le diverse famiglie di contadini dovevano affrontare. Condizioni che hanno comportato la nomina di vergogna d’Italia, ma che sono state motivo di rinascita e che hanno reso Matera un luogo incantato dove trascorrere una giornata lontana dalla frenesia cittadina e avvolti dalla bellezza storica.