Racconti di viaggio: Sri Lanka (Prima Puntata)

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Racconti di viaggio: Sri Lanka (Prima Puntata)

Una nostra lettrice ci racconta alcuni aneddoti del suo viaggio in Sri Lanka

Avvicinarsi in aereo a Colombo (aeroporto internazionale dello Sri Lanka, ndr) all’alba ti dà una sensazione impagabile: le nuvole bianche sono denti nelle fauci di un sole ardente e poi un altro genere di nuvole di colore verde. Solo alberi a perdita d’occhio come un’isola tutta da scoprire. Pochi istanti prima di atterrare scorgi le troppe costruzioni disordinate, il traffico nelle vie, il grigio e il rosso che si scagliano prepotentemente a sovrastare la natura.

Come sempre quel che appare semplicissimo dalla Lonely Planet non lo è nella realtà: il bus da cui voglio farmi portare a Negombo non è conosciuto, o meglio nessuno mi dice dov’è perchè non vogliono venir meno all’accordo coi tassisti che già mi circondano.

Mi devo arrendere e pagare 1500 rupie per una macchina grigia con un uomo che praticamente non parla inglese per arrivare all’albergo che avevo scelto dalla guida (Angel Inn) e scoprire che è pieno; proseguo a piedi tenedomi la spiaggia sul fianco sinistro e il borsone su quello destro. Chiedendo in diverse strutture finalmente trovo il Dephani Guest House che per 1800 rupie ti offre una camera con bagno sul mare.

La prima cosa che ti viene in mente appena arrivato in Sri Lanka è: posso non far niente tutto il giorno e godermi il suono delle onde, per scoprire poco dopo che non c’è davvero niente con cui tenersi occupati!
Negombo è una strada con delle piccole diramazioni, con molte strutture cattoliche poichè qui i volontari di Don Bosco hanno aperto scuole e si occupano dei ragazzi. E’ chiamata anche little Rome e in effetti può farti pensare di non esserti mossa da casa non fosse per il caldo e le zanzare che non hanno nulla da invidiare  a quelle della pianura padana! Forse Sri Lanka e Italia non sono così diverse!

La mattina seguente la colazione mi viene offerta in un bar il cui proprietario ha un fratello che vive a Genova e mi spiega che c’è una grande comunità locale trasferitasi da noi e mi aiuta a non morire di inquinamento bagnandomi in acque troppo inquinate e mi intrattiene per più di un’ora….sa tutto meno dove posso trovare il pullman che voglio.

Così ora mi lancio in un’indagine di ricerca informazioni di trasporto!
Spero di riuscire a scrivervi la prossima puntata da Kandy, Sri Lanka.

LEGGI LA SECONDA PUNTATA

 

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