Viaggio in Marocco: Fès e Marrakech, due città imperiali a confronto

Il Marocco è una meta di viaggio molto affascinante e dalle molteplici suggestioni: ricco di bellezze naturali, il Marocco vanta anche uno straordinario patrimonio artistico e culturale che affonda le proprie radici nella raffinata e millenaria civiltà arabo musulmana. I possibili itinerari di viaggio in...

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Il Marocco è una meta di viaggio molto affascinante e dalle molteplici suggestioni: ricco di bellezze naturali, il Marocco vanta anche uno straordinario patrimonio artistico e culturale che affonda le proprie radici nella raffinata e millenaria civiltà arabo musulmana. I possibili itinerari di viaggio in Marocco sono quindi tanti, ma uno dei più classici è il tour delle città imperiali: Fès, Meknès, Marrakech e Rabat. Quello imperiale è un itinerario consigliabile soprattutto se è la prima volta che si programma una vacanza in Marocco, anche se queste città sono talmente belle, affascinanti e ricche di cose da visitare che non guasta sicuramente tornarci una seconda o una terza volta, vivendole con più consapevolezza.

Fra le quattro città imperiali del Marocco consiglio di non perdere in particolare Marrakech e Fès, le più significative e rappresentative delle due principali facce di un paese come il Marocco che oscilla continuamente fra tradizione e modernità. Fè s rappresenta probabilmente il lato più tranquillo e tradizionalista del Marocco, mentre la caotica Marrakech quello più occidentale, turistico e proteso verso la modernità. Sebbene così diverse, queste due città sono entrambe ugualmente suggestive e meritano davvero di essere visitate in modo approfondito durante un viaggio in Marocco.

Fès: viaggio nel labirinto della medina fra artigianato e antiche tradizioni

Fès è divisa in due parti, la città nuova e quella vecchia. La parte nuova di Fès è ricca di negozi, bar, alberghi e lunghi viali e non ha nulla che la distingua in modo significativo dalle città europee (è stata infatti costruita dai francesi). Nella medina di Fès è invece tutta un’ altra storia. Appena varcata una delle 14 porte d’ ingresso che si aprono nelle mura che la circondano, ci si trova a fare i conti con un vero e proprio intrico di stradine, cortiletti, piccole piazzette… tanto che non è affatto facile per chi la visita la prima volta raccapezzarsi in un tale labirinto. Per scoprire la medina conviene quindi prendere una guida ufficiale, anche perchè le guide abilitate sono sempre persone molto serie e qualificate. Attenzione invece ai ragazzi che si improvvisano guide per racimolare qualche soldo: andrà a finire che per evitare che la polizia li scopra vi faranno correre per le stradine, anzichè accompagnarvi a visitare la medina con calma, e sarebbe un vero peccato visitarla di corsa! Il bello è proprio gironzolare con calma fra le stradine sempre affollatissime di uomini, donne, bambini e anche muli o asini che vengono spesso utilizzati per trasportare le merci.
Centro religioso della medina è la moschea Quaraouiyine, dove purtroppo i non musulmani non possono entrare, ma si può sempre dare una sbirciatina all’ interno sporgendosi dal portone.

Per farvi un’ idea della bellezza dell’ architettura islamica visitate anche la Madrasa Attarine, scuola coranica del Trecento, splendido esempio di architettura islamica con i suoi capitelli scolpiti, le eleganti incisioni di versetti del Corano sugli stucchi e le arcate in legno.

E per finire, esplorate un altro aspetto molto interessante della medina di Fès: quello della produzione artigianale. Rispetto a quello di Marrakech l’ artigianato di Fès è più genuino, tradizionale e meno turistico. Qui non è raro vedere artigiani al lavoro nei loro piccoli laboratori: conciatori, calderai, arrotini,fabbricanti di coltelli. Visitate anche delle concerie (nella medina ce ne sono due, le concerie Guerniz e le concerie Chouara: quest’ ultime hanno anche una ricca esposizione di borse, giacche e oggetti vari in pelle), dove le pelli vengono lavorate e trattate per poi essere immerse in vasche piene di escrementi di piccione.

Marrakech: la piazza Jemaa el Fna e gli altri siti interessanti da visitare

Marrakech è una meta di viaggio molto conosciuta soprattutto per la piazza Jemaa el Fna. Certamente questa piazza incredibile è una delle maggiori attrattive di Marrakech: visitatela nel tardo pomeriggio (la mattina è talmente tranquilla da sembrare un’ altra piazza) e godetevi lo spettacolo offerto dagli artisti di strada, dagli incantatori di serpenti, dai cantastorie, dai musicisti, etc. In realtà sono soprattutto i marocchini ad apprezzare le scenette messe in piedi dagli artisti e dai commedianti (a meno che non si conosca il dialetto marocchino), ma in ogni caso è uno spettacolo molto suggestivo osservare questa folla che si rilassa e si diverte in modo pacifico fra i buoni odori di cibo emanati dalle tante bancarelle. Il cibo è infatti un altro aspetto importante di questa piazza. C’ è di tutto: dai succhi d’ arancia alla carne alla griglia, dalle zuppe marocchine alle lumache.
Ma Marrakech non è soltanto la piazza Jeema-el-Fnaa: a due passi dalla piazza ci sono ad esempio i souk che, benchè diventati nel corso del tempo abbastanza turistici (e la componente artigianale che ancora c’ è a Fès qui va sempre più scomparendo) meritano comunque di essere visitati. Per girare i bazar disseminati nella medina di Fès non sarà necessario assumere una guida: si può fare facilmente da soli perchè è meno labirintica della medina di Fès.
Nei bazar della medina troverete tante merci diverse: spezie, babbucce in pelle, borse, scarpe, tappeti, vestiti, prodotti a base di olio di argan, ceramiche, lampade, oggettistica per l’ arredamento. Non dimenticate di contrattare il prezzo quando volete comprare qualcosa: nei paesi arabi contrattare è un’ abitudine consolidata.
Visti i souk e la piazza Jeema- el-Fnaa, non resta che dedicarsi alla parte più artistica e culturale di Marrakech. Cominciando dalla moschea della Koutoubia, la più grande di Marrakech: alta 65 metri, si trova a due passi dalla piazza Jeema-el-Fnaa ed è una delle massime espressioni artistiche della dinastia almohade.
Anche la Madrasa Ben Youssef ha molto da narrare sulla storia, l’ arte e la cultura marocchine: è una scuola coranica del 1500 dalla sofisticata architettura e dalle sontuose decorazioni, come gli intagli in legno della loggia, i mosaici, le piastrelle e gli stucchi.
Visitate anche le magnifiche Tombe saadiane: in queste raffinate tombe di legno di cedro riposano molti membri della celebre dinastia Saadi.

L’ unico inconveniente di una vacanza a Marrakesh è che essendo molto trafficata (macchine e motorini scorrazzano dappertutto) può risultare un pò troppo rumorosa, inquinata e caotica: tuttavia se cercate un pò di pace basta fare un salto ai giardini Majorelle. Si tratta dei giardini della villa di Yves Saint Laurent: lo stilista francese acquistò la dimora dopo che Jacques Majorelle ebbe progettato i giardini. Sono molto curati e abbondano di diverse specie di piante subtropicali.

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