Napoli è una delle città più amate dai turisti italiani e stranieri che spesso vi fanno ritorno perché una sola vacanza non è mai sufficiente per stupirsi di fronte alla miriade di luoghi che la caratterizzano. La città partenopea vanta infatti, un immenso patrimonio storico-culturale e fare una selezione di posti da visitare non è cosa semplice. Tuttavia se avete poco tempo e volete godere a pieno delle sue bellezze vi diamo qualche suggerimento su cosa vedere a Napoli in due giorni.

Le tante meraviglie del quartiere Spaccanapoli

Se osservate Napoli dall’alto, magari da Castel Sant’Elmo, non potete non notare la strada che divide letteralmente in due il centro storico della città partenopea. I napoletani l’hanno ribattezzata Spaccanapoli, ma in realtà i nomi che possiede sono ben sette (via Pasquale Scura, via Maddaloni, via Benedetto Croce, via San Biagio dei Librai, via Vicario Vecchio, via Forcella e via Giudecchia Vecchia).
Per arrivare da quelle parti prendete la Linea 1 della metropolitana e scendete alla stazione di Piazza DanteRisaliti in superficie, continuate per Via Toledo e il gioco è, presto, fatto: benvenuti a Spaccanapoli!

Cosa vedere a Napoli

La lista delle tappe da toccare è, davvero, lunga e tra queste non possono mancare il Monastero e chiesa di Santa Chiara, la Chiesa di San Domenico Maggiore, la Cappella Sansevero, Via San Gregorio Armeno e il Duomo di San Gennaro.

La chiesa di Santa Chiara e l’annesso complesso monastico sono stati edificati, tra il 1310 e il 1340, per volere di Roberto d’Angiò e della regina Sancia. L’edifico, inizialmente in stile gotico, è stato oggetto di diversi interventi, e oggi esibisce un profilo essenzialmente barocco. La facciata principale, molto semplice, presenta un grande rosone centrale; il campanile, separato dal resto del complesso, è stato eretto a partire dal 1328, ma i lavori si sono protratti nel tempo. Le cinque campane, bombardate nel 1943, sono state rimesse al proprio posto solo dopo sei lunghi anni.
All’interno potete ammirare il Sepolcro di Maria Cristina di Savoia, regina di Napoli, e le spoglie del carabiniere Salvo d’Acquisto.

Nel vostro weekend a napoli non potete non recarvi nel chiostro maiolicato delle Clarisse, percorso da due ampi viali interni e intervallato da meravigliosi giardini. 

Il tempo incalza ed è giunta l’ora di proseguire il vostro tour, destinazione Chiesa di San Domenico MaggioreLa struttura, che si trova nell’omonima piazza, è stata costruita tra il 1283 e il 1324 e comprende un monastero, risalente al X secolo, dove venivano ospitati i domenicani. L’interno non può che lasciarvi a bocca aperta con il suo soffitto a cassettoni, il maestoso organo, le sue 27 cappelle (in particolare quella degli affreschi e del Crocifisso) e la sacrestia, dove sono conservati i resti mummificati degli aragonesi.

La Cappella Sansevero sorge, accanto all’abitazione dell’omonima famiglia in via Nilo ed è stata, per molto tempo, il luogo prediletto del Principe di Sansevero, Raimondo di Sangro. Al suo interno sono custodite alcune opere molto famose e tra queste si annoverano il Cristo Velato, le Macchine anatomiche e La Pudicizia VelataIl Cristo Velato, alloggiato nella parte centrale dell’edificio, è davvero molto suggestivo per l’effetto creato dal velo di marmo, che copre il suo corpo esanime.
Questa particolarità ha dato origine, nel tempo, a diverse leggende e pare, inoltre, che una di queste faccia riferimento agli strani poteri occulti posseduti dal Principe Raimondo di Sangro. In realtà l’incantevole opera è da attribuirsi, completamente, all’abilità dello scultore Giuseppe Sanmartino.

Cosa vedere a Napoli
Il Cristo Velato

Le Macchine anatomiche sono custodite, nelle cavea sotterranea, all’interno di due grandi bacheche; rappresentano gli scheletri pietrificati di un uomo e di una donna e sono stati realizzati, a metà del Settecento, da Giuseppe Salerno, medico di origini siciliane. L’apparato circolatorio che avvolge i due individui, a distanza di due secoli, è completamente intatto e ricostruito con dovizia di particolari.
La statua La Pudicizia Velata rappresenta, invece, una donna, avvolta da un drappo, che trova sostegno in una lapide spezzata. L’opera, fortemente voluta dal principe, costituisce un omaggio alla giovane madre, Cecilia Gaetani d’Aragona, scomparsa all’età di 23 anni.

Non potete, poi, non fare una passeggiata lungo via San Gregorio Armeno e dare una sbirciata a una delle tante botteghe, dove gli abili artigiani realizzano, interamente a mano, i presepi in terracotta.

La visita nel quartiere si conclude presso il Duomo di San Gennaro; l’edificio risale al XIII secolo ed è stato fatto costruire, per volere di Carlo II d’Angiò, sui resti di una vecchia chiesa.
L’interno, a croce latina, è suddiviso in tre navate: a destra potete vedere la Cappella di San Gennaro, dove trova spazio la statua dell’omonimo santo, mentre a sinistra vi è la Cappella di San Lorenzo che comunica, attraverso un ascensore, con il tetto. 

I principali musei partenopei

Il Museo Nazionale di Capodimonte, uno dei tanti gioielli di Napoli, deve per forza essere una tappa obbligata del vostro weekend. La location è davvero molto particolare: l’edificio è, infatti, immerso nel parco della reggia di Capodimonte e al suo interno sono conservate le collezioni Farnese e Borgia. Sono, inoltre, meritevoli di attenzione la galleria napoletana e quella dell’ottocento. Vi sono, infine, opere che portano la firma di pittori autorevoli come Botticelli, Raffaello e Tiziano. Potete concludere la visita con una meravigliosa passeggiata nel verde tra la Chiesa di San Gennaro, la casa di caccia e il museo delle ceramiche.

Cosa vedere a Napoli
Museo Nazionale di Capodimonte / Salone delle Feste

Il Museo Archeologico, inaugurato nel lontano 1816, vanta una delle collezioni più ricche al mondo.

Le cose su cui soffermarsi sono davvero tante e tra queste vi sono: i ritrovamenti degli scavi archeologici di Pompei, i monili risalenti all’epoca greco-romana, i reperti di origine egizia ed etrusca e il noto ‘Gabinetto segreto’, una raccolta di affreschi e sculture interamente dedicate all’erotismo. 

Nell’incantevole cornice di Piazza del Plebiscito potete, invece, ammirare Palazzo Reale. L’edificio, residenza della casa reale dei Borbone, è abbracciato da Palazzo Salerno, la Basilica di San Francesco di Paola e il Palazzo della PrefetturaIl complesso nel 1919 è diventato proprietà del demanio statale e oggi è un polo museale molto apprezzato.

Non mancate di recarvi presso i Giardini Reali, il Cortile delle Carrozze e quello del Belvedere; le antiche stanze sono, invece, finemente arredate con mobili dell’età napoleonica, tappeti francesi, porcellane e orologi.

La Napoli sotterranea

Napoli è pronta a stupirvi anche sottoterra con un magico labirinto, fatto di tunnel e cisterne, che corre sotto la città e arriva a sfiorare una profondità di circa 40 metri. Napoli sottorranea è un intrico di cunicoli, gallerie e cave e alcuni di essi risalgono a 5000 anni fa. La sua storia si riaggancia, indissolubilmente, con quella dell’acquedotto del Serino: le cave sono state, infatti, utilizzate fino al 1500 per rifornire la città partenopea di acqua. Il ventre di Napoli, da quel momento in poi, è diventato teatro di attività, legali ed illegali, che si sono susseguite fino quasi ai giorni nostri.

Questi posti sono stati, infatti, il rifugio dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, punti strategici per strani traffici, luoghi d’incontro per amori peccaminosi, deposito di vari oggetti e molto altro ancora. L’intera area è stata riscoperta nel secondo dopoguerra quando sono stati, infatti, organizzati interventi di bonifica e di messa in sicurezza che hanno portato alla luce reperti, e fatto riaffiorare antiche leggende.

Un altro importante esempio di Napoli sotterranea è la Galleria Borbonica scavata, nel 1853, per collegare Palazzo Reale con piazza Vittoria. Attraverso questi cunicoli l’esercito poteva accedere facilmente al palazzo e, nello stesso tempo, i sovrani riuscivano a fuggire in caso di necessità.

Cosa vedere a Napoli
Particolare della Galleria Borbonica

Gli altri luoghi simbolo della città partenopea

Se il tempo è dalla vostra parte potete, allora, recarvi sul Lungomare di Napoli, dove vi attende un’incantevole passeggiata di 3 km che parte da Mergellina e tocca via Caracciolo, via Partenope e via Nazario Sauro.Il panorama di cui godete è davvero magico e comprende il VesuvioIschiaCapri e la penisola sorrentina. Sicuramente dovrà essre nella vostra lista delle cose da vedere a Napoli.

Piazza del Plebiscito, uno dei simboli della città, si trova nel cuore di Napoli e copre una superficie di oltre 25 mila metri quadrati. Non potete, infine, fare ritorno a casa senza avere dato un’occhiata al Castel Nuovo, al Cimitero delle Fontanelle e al Teatro San Carlo.

Cosa vedere a Napoli
Veduta panoramica della Città di Napoli

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