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Matera: Una piccola perla della Basilicata

Matera è un viaggio nel passato. E’ un museo a cielo aperto che consente di fare una passeggiata nella storia, nella bellezza, nella malinconia di un tempo ormai andato.

Il viaggiatore errante che per la prima volta giunge alla città di Matera si sente un tantino spaesato e più volte si domanda “ma i sassi quali sono?”, dato che al suo ingresso in città c’è un convoglio di casermoni grigi ad accoglierlo, come in una qualsiasi città di nuova costruzione.
Durante quei pochi minuti che servono per capire da che parte andare, nella mente del nostro viaggiatore  il sentimento oscilla tra il dissenso e lo stupore; ma basta seguire le indicazioni stradali verso “Rione Sassi” per essere immediatamente catapultati nella magnifica città vecchia.  Avventurarsi verso i Sassi è molto semplice, ogni strada ha un indicazione precisa e qualsiasi percorso intrapreso porterà pressapoco allo steso risultato: lo stupore di fronte ad un paesaggio incontaminato, un paesaggio che nasconde nel suo scenario qualcosa di magico e surreale.

 

I sassi di Matera: un po’ di storia

Raccontare la storia di Matera significa raccontare la storia dell’uomo. Le prime tracce di insediamenti umani infatti risalgono al Paleolitico, quando l’uomo cercava anfratti naturali che potessero diventare la sua casa. Le varie testimonianze storiche, poi, hanno dimostrato che nel Medioevo da Matera sono passati un po’ tutti i popoli: Romani, Normanni, Saraceni.

 

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I sassi di Matera, infatti, sono caratterizzati da una architettura irripetibile, che si è formata nel corso del tempo, basata sulla semplicità e sulla capacità di adattamento dell’uomo. L’intero “Rione Sassi” è formato su due diverse strutture: una visibile, nata con le varie stratificazioni abitative, ricca di chiese, strade, giardini; e una interna, meno visibile, che si contraddistingue per la presenza di grotte, cunicoli e cisterne.  Queste stratificazioni sono una testimonianza delle diverse ere storiche, dalla preistoria all’età più moderna, che hanno caratterizzato la città.

 

sassi di matera

 

SUGGERIMENTO: se siete amanti di storia, visitate il museo Domenico Ridola, nel quale è possibile osservare i diversi reperti archeologici.

La città vecchia si trova in cima alla collina della “Civita” (dal latino civica: città) che divide i Sassi in due tipologie: Il Sasso Barisano e il Sasso Caveoso, dichiarati patrimonio dell’UNESCO nel 1993.
Attraversando l’ asse principale che collega i due Sassi , ossia Via Bruno Buozzi, Via Madonna Delle Virtù e Via D’Addozio, si ha la possibilità di godere di panorami mozzafiato: da un lato la stratificazione degli insediamenti urbani avvenuti nel tempo, dall’altro il Parco della Murgia Materana. L’altopiano della Murgia è un luogo da non perdere: nel parco sono presenti un centinaio di chiese rupestri, caratterizzate da una moltitudine di affreschi che sono il simbolo della contaminazione storica tra preistoria e medioevo.
Da non perdere anche le chiese rupestri, che sono visitabili anche all’interno della città stessa. Le principali sono la Chiesa di Santa Maria de Idris, Santa Lucia delle Malve, San Pietro Barisano, le più suggestive e le più ricche di affreschi rupestri, tanto da proiettare in un’epoca storica diversa da quella attuale.

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La città di Matera: il centro storico

La Civita è uno dei luoghi di insediamento più antichi di Matera, una vera fortezza naturale che nel tempo è divenuta il centro della vita sociale, economica, politica e religiosa della città. Anche il centro storico testimonia i vari livelli di sovrapposizione urbana e la piazza centrale, Piazza Vittorio Veneto, è un ottimo punto di partenza per in cui godere di tutta la particolarità della città. Infatti nella piazza si trovano alcune aperture che mostrano il livello originario dei luoghi, oggi chiamati ipogei, che si trovano al di sotto della stessa piazza. Gli ipogei si articolano in continuità formando una vera e propria città sommersa connessa con i Sassi. Qui si trovano delle strutture rupestri eccezionali come la grande cisterna denominata Palombaro Lungo con pareti alte 15 metri e fino a poco tempo fa navigabile.
Inoltre in Piazza Vittorio Veneto domina il grande Palazzo dell’Annunziata, ex convento e attuale sede della Biblioteca Provinciale.
Di fronte si può ammirare il grande palazzo della Prefettura, la Chiesa di San Domenico del XIII secolo, la Chiesa dei Cavalieri di Malta.
Al centro della piazza ci sono quattro grandi aperture che mostrano gli ipogei dove sono presenti anche la grande cisterna del Palombaro Lungo, e la Chiesa rupestre del S. Spirito risalente al X secolo d.C.

 

CURIOSITA’: sapevate che i Sassi di Matera sono stati scelti come set di numerosi film? Come per La Passione di Cristo, film con Mel Gibson, girato nel 2002

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Proseguendo lungo la via del Corso si arriva fino a piazza San Francesco d’Assisi dove si trova l’imponente omonima chiesa seicentesca. Anche qui sono presenti degli ipogei che testimoniano sotto la piazza il livello originario dei luoghi. A destra della piazza ci si immette in via Ridola, dedicata a Domenico Ridola per i suoi studi e ricerche sul passato archeologico della città. A sinistra invece si trova Piazza del Sedile, sede del Conservatorio, precedentemente Palazzo di Città e sede del Comune di Matera, di qui si susseguono tutti i più importanti palazzi nobiliari che dalla piazza attraverso la stretta via Duomo arrivano a circondare la Cattedrale di Matera.

Nel 2014 Matera è stata scelta come capitale della cultura 2019 per la sua estrema bellezza, per la sua capacità di catapultare in un altra dimensione.

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