Racconti di viaggio: Sri Lanka (Seconda puntata)

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Una nostra lettrice ci racconta alcuni aneddoti del suo viaggio in Sri Lanka. Ecco la seconda puntata (qui trovate la prima parte)

Negombo-Kandy in pullman non è uno di quei tragitti che si ricordano particolarmente per le meraviglie paesaggistiche o cittadine, però non dura nemmeno tantissimo e non mi assordano con musica indigena dello Sri Lanka a tutto volume. Scaricata alla stazione dei pullman, che non è altro se non un posto lungo la strada in cui hanno deciso di fermarsi, negozio sul prezzo di un tuk tuk fino a Saranankara Street dove ho letto esserci delle guest house.

Come in India, anche in Sri Lanka, seppur in misura notevolmente ridotta, la gente è un po’ appiccicosa e subdola: per esempio il mio autista mi chiede 50 rupie in più solo per essere dovuto andare fino in cima alla salita e non fermarsi all’iinizio della strada.

sri lanka

Dopo aver chiesto in un paio di posti mi decido per una stanza con bagno in comune, ma una specie di cucina vicino al letto che costa 1500 rupie al Lakshmi Guest House. E’ carino, pulito e a dieci minuti a piedi dal lago, vero centro della cittadina.

A parte il lago coi suoi meravigliosi animali, le inferriate agli edifici perchè le scimmie sono ovunque e la carenza di zanzare dovuta alle temperature molto più basse, non trovo particolari attrattive. Il tempio centrale è grande, ma uguale a milioni di altri e non particolarmente curato e c’è un imponente Buddha che sovrasta la parte abitata e che mi richiede un’ora di cammino per raggiungerlo.

C’è un mercato importante dove mi reco per comprare del the e dove vengo subito circondata da sedicenti guide che mi offrono pasmine, alberghi,taxi, gioielli e via discorrendo. Quasi tutti questi parlano italiano, o ci provano! Alle otto di sera i ristoranti e qualunque attività chiude e si rischia di rimanere senza mangiare. Consiglio caldamente un posto sulla strada gestito da musulmani dove per 300 rupie puoi mangiare riso o polpette o pesce fino a saziarti.

Kandy è lo snodo centrale dell’isola quindi penso che mi adopererò per prendere un treno fino a Ella, magari con qualche tappa intermedia e sperando che la scimmia che vive appostata alla mia finestra non decida di seguirmi!

LEGGI LA PRIMA PUNTATA

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