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Viaggio in Turchia: i Camini delle Fate in Cappadocia

Chi è già stato in viaggio in Turchia, sa che una delle regioni più belle da visitare è senza dubbio la Cappadocia, nell’Anatolia Centrale: è una zona meravigliosa, quasi fiabesca, che vale la pena di visitare almeno una volta nella vita.
Si tratta di un paesaggio quasi irreale, fatto di torri, canyon, crepacci, pinnacoli e villaggi rupestri dai colori straordinari, che vanno dal rosso all’oro, dal verde al grigio.

L’altipiano di questa regione nel cuore della Turchia ha subito nel corso di anni l’azione di Madre Natura e di due vulcani inattivi da tempo l’Erciyes e l’Hasan (oltre a quella dei fiumi e degli agenti atmosferici) che hanno corrugato e increspato il terreno fino a formare tutta quella serie di torrette, coni, crepacci, obelischi, canyon e picchi rupestri che vengono chiamati “I camini delle fate”, che oggi è possibile ammirare  in tutta la loro perfezione.

Sono “sculture” laviche di forma conica, incise nel tufo, dove inizialmente si rifugiavano alcune popolazione eremite. I “Camini” sono incisi con tanta precisione che sembra esserci lo zampino dell’uomo, cosa in parte vera (anche se è stata la natura a fare il lavoro principale)

 

camini delle fate

Tuttavia, anche il lavoro umano ha dato alla Cappadocia la sua connotazione così particolare e la sua estetica magica. Infatti durante il periodo romano, i cristiani perseguitati fuggirono in Cappadocia (più precisamente nella città di Göreme), e presto si accorsero che il tufo era un materiale utile e malleabile. Gli abitanti cominciarono a costruire una rete di grotte fatte a mano, abitazioni, chiese, stalle e magazzini, tutti scavati nella roccia tenera. Oggi la valle di Göreme è un parco nazionale di grande bellezza, che conta 300 chiese, alcune delle quali affrescate.

Ci sono tutt’oggi segni evidenti di vite passate all’interno della rete di rocca, costruite a nido d’ape: le stalle con maniglie usate per legare gli animali, le pareti con fori destinati alla circolazione dell’aria e le pareti annerite che un tempo erano le cucine.

Spesso poi le rocce dei Camini delle Fate sono ricche di sfumature cromatiche molto affascinanti (rosa, rosso, color oro, verde, grigio), il che le rende ancora più spettacolari da vedere. I migliori Camini delle Fate li troverete nella Valle di Devrent, dove il tempo ha eroso la roccia, formando picchi, coni e obelishi;  mentre nella Valle di Çatalkaya ci sono possono ammirare i camini più particolari di tutti, a forma di fungo.

 

camini delle fate

 

Paesaggi lunari, quasi fittizi, che lasciano a bocca aperta. Un viaggio da fare assolutamente.

Si consiglia di andare in Cappadocia nel periodo estivo, dato che si trova a 1.100 metri di quota, su un altopiano.
Il clima è freddo a gennaio, con temperature poco sopra lo zero e con nevicate frequenti, che rendono il paesaggio ancora più fiabesco. A luglio e agosto la temperatura media si aggira intorno ai 22°C con massime di 29°C

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